Cara ADUC
Recesso tre
Domanda
18 marzo 2008
In data 08/12/2007 ho acquistato presso uno stand della TRE un scheda con apparecchio in comodato d'uso con addebito con RID sul c/c. Dopo essermi reso conto delle errate informazioni fornitemi allo stand ho contattato il SERVIZIO CLIENTI e mi hanno detto come procedere per esercitare il mio diritto di recesso; infatti il 10/12/07 invio la raccomandata con la richiesta di recesso e mediante DHL invio l'apparecchio all'indirizzo fornitomi ovviamente chiedo alla banca di eliminare il rid caricato sul mio conto.
A fine gennaio ricevo fattura relativa al pagamento dei 10 euro mensili di canone previsti da quel contratto quindi scopro che la TRE non ha dato corso alla mia richiesta. Allora contatto il SERVIZIO CLIENTI che m'invita ad inviare via fax tutta la documentazione compresa la mia richiesta di recesso, ricevuta della raccomandata e ricevuta DHL per l'invio dell'apparecchio telefonico.
Ieri, 13/03/2008 vengo contattato dal SERVIZIO CLIENTI della TRE per essere informato che la mia richiesta non è stata accolta in quanto a loro risulta che il contratto è stato firmato in un negozio TRE e, siccome non ero in grado di dimostrare il contrario, non avevo diritto al recesso; in pratica, secondo loro, la signorina dello stand mi doveva far firmare un "modulo d'informativa del recesso" e lasciarmene una copia cosa che non è avvenuta.
E' vero che tocca a me dimostrare che l'acquisto è avvenuto fuori sede per godere del diritto del recesso?
E' possibile che se il venditore volontariamente o meno non mi faccia firmare quell'informativa è il compratore a pagarne le conseguenze?
Se non sono in torto come faccio a tutelarmi dalle loro pretese? Attualmente dovrei continuare a pagare 10¤ al mese per un servizio del quale non posso godere avendo inviato alla TRE sia la scheda telefonica che il relativo apparecchio.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che sicuramente riuscirete a fornirmi.
Cordiali saluti
Giuseppe, da Roma (RM)
A fine gennaio ricevo fattura relativa al pagamento dei 10 euro mensili di canone previsti da quel contratto quindi scopro che la TRE non ha dato corso alla mia richiesta. Allora contatto il SERVIZIO CLIENTI che m'invita ad inviare via fax tutta la documentazione compresa la mia richiesta di recesso, ricevuta della raccomandata e ricevuta DHL per l'invio dell'apparecchio telefonico.
Ieri, 13/03/2008 vengo contattato dal SERVIZIO CLIENTI della TRE per essere informato che la mia richiesta non è stata accolta in quanto a loro risulta che il contratto è stato firmato in un negozio TRE e, siccome non ero in grado di dimostrare il contrario, non avevo diritto al recesso; in pratica, secondo loro, la signorina dello stand mi doveva far firmare un "modulo d'informativa del recesso" e lasciarmene una copia cosa che non è avvenuta.
E' vero che tocca a me dimostrare che l'acquisto è avvenuto fuori sede per godere del diritto del recesso?
E' possibile che se il venditore volontariamente o meno non mi faccia firmare quell'informativa è il compratore a pagarne le conseguenze?
Se non sono in torto come faccio a tutelarmi dalle loro pretese? Attualmente dovrei continuare a pagare 10¤ al mese per un servizio del quale non posso godere avendo inviato alla TRE sia la scheda telefonica che il relativo apparecchio.
Vi ringrazio anticipatamente per l'aiuto che sicuramente riuscirete a fornirmi.
Cordiali saluti
Giuseppe, da Roma (RM)
Risposta ADUC
ci scusi, ma crediamo che il suo contratto possa ritenersi concluso fuori dai locali commerciali, e che pertanto abbia diritto al diritto di recesso. Puo' provare dove e' avvenuto l'acquisto (per testimoni)? Nel caso si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti