Cara ADUC
Recesso da tim top medium
Domanda
5 novembre 2008
Stipulai in un negozio Tim nel luglio 2006 un contratto di acquisto per Nokia N70. Tale promozione tim proposta su internet ai clienti migliori (!) prevedeva un addebito della rata di pagamento del telefono solo nel caso in cui i consumi della carta prepagata fossero stati inferiori ad una quota prestabilita in 30 euro mensili. Il pagamento con carta di credito degli eventuali addebiti (quando non fossero raggiunti consumi telefonici) è andato avanti fino all'aprile 2008 (21 rate pagate su 24) quando è sorto un problema (smarrimento e blocco transitorio) delle mie carte di credito. Ho ricevuto comunicazione che era sorto per la tim un problema di addebito e quindi contattato immediatamente il 119 ed avuto il numero di fax ho rinviato i nuovi estremi della carta. Richiamato il 119 mi rassicuravano sull'avvenuta risoluzione del problema. Soltanto ieri 30-10-2008 ricevo una telefonata sul mio cellulare dalla tim con ingiunzione di pagamento di una penale di 400 euro per "recessione dal contratto tim top medium" (che in realtà era solo una formula agevolata di pagamento rateale). Premetto che io non ho mai avuto intenzione di recedere da questo "contratto" e che se c'è stato un problema con la carta di credito, questo problema (che io credevo di avere risolto a seguito dell'sms) non mi è stato mai comunicato neanche successivamente in forma esplicita e per iscritto al mio domicilio. Sono disposto a pagare immediatamente le rate rimaste alla tim secondo l'offerta "tim top medium", ma non capisco perchè i loro operatori dicono che io devo soltanto pagare questa penale (assai superiore al costo effettivo del telefono), quando poi al momento della stipula era già in vigore il decreto Bersani che abolisce queste penali e comunque nell'aprile 2008 sicuramente ne impedisce l'applicazione. Vi prego se possibile chiarirmi i termini esatti di legge, poichè non mi aspettavo che per una persona impegnata come me in un pesante lavoro ospedaliero anche la telefonia mobile potesse costituire fonte di crucci.
Giampiero , da Roma (RM)
Giampiero , da Roma (RM)
Risposta ADUC
non le conviene prendersela piu' di tanto, basta che abbia la consapevolezza che ha a che fare con una sorta di associazione a delinquere la cui esistenza in questi termini e' favorita da leggi e Stato che, invece di perseguirli per le infinite angherie e truffe, rimane immobile, di fatto sponsorizzandola.... e non esageriamo.
Detto questo, siccome lei e' a posto e loro cercano di fregarla sul fatto che non esiste niente di scritto, e' la sua parola contro la loro. Per cui andra' fatto un "muro contro muro", facendo tesoro che, nel futuro, ogni tipo di rapporto, anche minimale con questo gestore (e non solo) deve essere certificato e documentato dalla mitica "carta canta", si' da inchiodarli di fronte alle loro inadempienze piu' di quanto gia' non possa fare ora.
Il cambio del numero di carta lo avevano registrato, per cui non esiste che loro le abbiano chiuso il contratto per l'assenza di suoi pagamenti e pretendano la penale. In questi termini si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui
Lasci stare la questione del recesso, delle penali e della Bersani, per il semplice fatto che lei non ha mai chiesto di recedere da quel contratto, e quindi complicherebbe solo la vicenda che, invece, e' semplice e porta il marchio del loro tentativo di farle pagare i loro problemi di organizzazione, e non solo.
Detto questo, siccome lei e' a posto e loro cercano di fregarla sul fatto che non esiste niente di scritto, e' la sua parola contro la loro. Per cui andra' fatto un "muro contro muro", facendo tesoro che, nel futuro, ogni tipo di rapporto, anche minimale con questo gestore (e non solo) deve essere certificato e documentato dalla mitica "carta canta", si' da inchiodarli di fronte alle loro inadempienze piu' di quanto gia' non possa fare ora.
Il cambio del numero di carta lo avevano registrato, per cui non esiste che loro le abbiano chiuso il contratto per l'assenza di suoi pagamenti e pretendano la penale. In questi termini si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
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Lasci stare la questione del recesso, delle penali e della Bersani, per il semplice fatto che lei non ha mai chiesto di recedere da quel contratto, e quindi complicherebbe solo la vicenda che, invece, e' semplice e porta il marchio del loro tentativo di farle pagare i loro problemi di organizzazione, e non solo.
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