Cara ADUC
Recesso Telecom Italia
Domanda
29 settembre 2015
Spett.le Associazione,
sono un ex cliente Telecom Italia. A seguito della comunicazione di variazioni contrattuali in una fattura era contenuta questa comunicazione:
DIRITTO DI RECESSO
Qualora non accetti la variazione sopra indicata, ai sensi dell'art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche ha il diritto di recedere dal suo attuale Contratto senza costi, dandone comunicazione scritta entro il 31 maggio 2015 a Telecom Italia.
Avevo sottoscritto il contratto qualche mese prima, nel mese di gennaio 2015, aderendo ad un'offerta conveniente, che mi proponeva fisso+adsl a € 19,90 per i primi dodici mesi, attivazione gratuita.
La comunicazione delle variazioni contrattuali e del diritto di recesso mi hanno colto in un momento favorevole, perché stavo per traslocare, quindi ho colto la palla a balzo ed ho aderito alla possibilità di recesso.
Ora, qualche giorno fa, sono stato contattato da una azienda di recupero crediti, la "MARAN credit solution" che richiede un pagamento di una fattura scaduta il 17 agosto 2015 di € 180,80 per la disattivazione del servizio, annullamenti sconto per cessazione anticipata ecc.
Vi chiedo gentilmente se Telecom Italia può esigere tale somma, e se ci sono possibili scappatoie per ovviare a questa esosa richiesta. Inoltre, vi chiedo quale tipo di comportamento devo avere con la MARAN, che mi ha inviato per email un lettera Monitoria.
In attesa di un Vs. cortese riscontro vi saluto cordialmente
Giovanbattista, da Leporano (TA)
sono un ex cliente Telecom Italia. A seguito della comunicazione di variazioni contrattuali in una fattura era contenuta questa comunicazione:
DIRITTO DI RECESSO
Qualora non accetti la variazione sopra indicata, ai sensi dell'art. 70, comma 4 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche ha il diritto di recedere dal suo attuale Contratto senza costi, dandone comunicazione scritta entro il 31 maggio 2015 a Telecom Italia.
Avevo sottoscritto il contratto qualche mese prima, nel mese di gennaio 2015, aderendo ad un'offerta conveniente, che mi proponeva fisso+adsl a € 19,90 per i primi dodici mesi, attivazione gratuita.
La comunicazione delle variazioni contrattuali e del diritto di recesso mi hanno colto in un momento favorevole, perché stavo per traslocare, quindi ho colto la palla a balzo ed ho aderito alla possibilità di recesso.
Ora, qualche giorno fa, sono stato contattato da una azienda di recupero crediti, la "MARAN credit solution" che richiede un pagamento di una fattura scaduta il 17 agosto 2015 di € 180,80 per la disattivazione del servizio, annullamenti sconto per cessazione anticipata ecc.
Vi chiedo gentilmente se Telecom Italia può esigere tale somma, e se ci sono possibili scappatoie per ovviare a questa esosa richiesta. Inoltre, vi chiedo quale tipo di comportamento devo avere con la MARAN, che mi ha inviato per email un lettera Monitoria.
In attesa di un Vs. cortese riscontro vi saluto cordialmente
Giovanbattista, da Leporano (TA)
Risposta ADUC
non ce lo scrive, ma immaginiamo che lei non abbia accettato la riformulazione dei costi del suo contratto e che lo possa dimostrare (raccomandata A/R). Comunque, quanto ricevuto non ha valore legale, ma e' solo un mero tentativo di prenderle soldi. Solo se e quando dovesse giungerle una richiesta tramite raccomandata A/R, replichera' con altrettanto mezzo in forma di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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