Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Recesso da h3g e portabilità

31 luglio 2009
Domanda 31 luglio 2009
Cara Aduc
vi ringrazio innanzitutto per l'importante utilità del vostro servizio, che più di una volta è stato fondamentale per far valere i miei diritti. Grazie alle informazioni presenti nel vostro sito, sono riuscita ad esempio a farmi risarcire di addebiti per attivazioni non richieste da parte di Telecom e ad aiutare, per gli stessi motivi, amici e parenti.
30 mesi fa mio padre è stato indotto con informazioni poi rivelatesi errate a sottoscrivere un impegno contrattuale con la H3G: impegnandosi a ricaricare 20¤ al mese con il piano "super3-scegli 3 new ricaricabile", gli consegnavano un videofonino e l'agente gli disse che sarebbe rimasto di sua proprietà. La copia integrale del contratto non è mai stata consegnata nè è mai arrivata, il videofonino in realtà era in comodato d'uso gratuito. A novembre 2007, vagliando l'esosità della penale in caso di recesso anticipato, a quel punto trovata sul loro sito, invio una A.R. in cui chiedo l'adeguamento dei termini contrattuali al decreto Bersani. Mi richiamano dopo due mesi parlando di "costi di disattivazione" (nel frattempo avevano anche cambiato la sola dicitura sul contratto reperibile sul sito) e dicendomi che in termini di cifre non era cambiato nulla perchè loro avevano sostenuto un costo per fornire il telefonino: 210¤ per chiudere il contratto!!! Scopro solo oggi che poco dopo sono invece stati costretti ad adeguarsi anche in termini di cifre. Ma non erano obbligati a comunicarmi la variazione contrattuale? Ed ho capito bene? Da quel momento in poi non sussisteva più l'obbligo della ricarica di 20¤? Potrei, se così fosse, chiedere la restituzione di quanto è stato addebitato (via RID) a copertura della cifra mensile pattuita, ma non consumato?
E soprattutto... ormai trascorsi i mesi previsti, ho inviato una A.R. per recedere dal contratto e avere indicazioni su come restituire il videofonino, ma usim e numero che fine fanno?
L'intestatario della fattura è una sas, con relativa partita iva, ma non mi risulta pagata nessuna tassa di concessione governativa e il contratto non è classificato tra quelli business. E' tutto regolare?
Posso recarmi da un altro operatore e chiedere la portabilità del numero? e devo farlo come privato o come azienda? Supponendo di tenere il videofonino, non sono ormai obbligati a sbloccarlo, consentendone l'uso con altri operatori?
Vi ringrazio anticipatamente per tutta l'attenzione che vorrete dedicarmi e di nuovo, per tutto l'aiuto che mi avete già fornito.
Distinti saluti
Rosaria, da Castignano (AP)

Risposta ADUC
il recesso, per chiunque, puo' essere fatto tramite raccomandata A/R con un anticipo di almeno 30 giorni. Le penali sono vietate, ma sono ammesse le spese di disattivazione (qualche decina di euro). Il telefono in comodato d'uso, tranne diverse prescrizioni contrattuali, lo deve restituire. Sull'obbligo della ricarica non sappiamo che dirle; il suo ragionamento torna, per cui se il contratto era stato modificato e lei continuava a pagare ugualmente, esiga il dovuto.
Se invece di recedere fa il passaggio ad altro gestore, conserva il numero e la sim... m deve per l'appunto non recedere e non chiedere altre cose (come sembra lei abbia fatto) e poi modificarle. L'intestatario del contratto e' quello che deve fare tutte le operazioni. Se l'intestazione cambia, non esistendo il subentro (come nel gas o nell'acqua, per esempio), puo' solo disdire e procedere ad un nuovo contratto.
Nel caso, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui
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