Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Recesso contratto telefonico business

5 febbraio 2008
Domanda 5 febbraio 2008
Buongiorno,
in data 23.01.2008 la mia società ha sottoscritto un contratto telefonico tipo "wind 4" per un totale di n.6 schede telefoniche. La proposta ci è stata presentata via telefono ed Internet assicurandoci che non avremmo avuto alcuna spesa per il passaggio dal precedente gestore (TIM). Oggi, 4 febbraio, la Tim ci chiama per bloccare il passaggio avvertendoci che ci addebiterà i costi dello stesso ed in più dovremo pagare i sei cellulari che a suo tempo (21 mesi fa) ci erano stati assegnati.
Contattiamo subito Wind per chiedere un consiglio e ci viene detto che ormai il contratto che abbiamo sottoscritto con loro è valido a tutti gli effetti e che, se rimaniamo con Tim, loro ci addebiteranno euro 400 per ogni SIM per recesso del contratto. Facciamo presente che abbiamo tempo 10 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione per recedere dal contratto, ma Wind dice che per i contratti di tipo business non esiste nessun diritto di recesso. E' vero?
Elena, da Lissone (MI)

Risposta ADUC
il recesso per i contratti business non esiste (salvo specifiche pattuizioni contrattuali). Per il resto si trova a che fare con societa' che sempre piu' si comportano come professionisti della truffa.
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La legge Bersani clicca qui
infatti, secondo noi, esclude le penali anche per le aziende, questa interpretazione e' contestata dai gestori.
Non sapremo cosa consigliarle puntualmente, occorre leggere attentamente i contratti e trovare la migliore via d'uscita con l'obiettivo di ridurre i danni.
Informi dell'accaduto anche la sua associazione di imprese (troppo lascive rispetto a questo tipo di problematiche aziendali).
In ogni caso agisca solo tramite raccomandate di messa in mora: clicca qui
o di diffida
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui
Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.
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