Cara ADUC
Recesso contratto telefonico aziendale
Domanda
19 luglio 2008
Ho firmato un contratto aziendale (per due sim) il 23.4.2008 con Vodafone.
Dopo 6 giorni ho chiesto l'annullamento del contratto con una raccomandata r/r.
Successivamente ricevo fattura Vodafone datata 8,5,08 di euro 96,00 inerente il periodo di fatturazione dal 23-04-08 al 02-05-08 (per un periodo di 6 giorni!!!!!).
Ho scritto a Vodafone che non sono intenzionata a pagare nè la fattura nè eventuali penali, considerato che:
- le due sim non le ho mai utilizzate né mai ricevute, e che la portabilità dei due numeri non è mai stata eseguita;
- ho provveduto quasi immediatamente a comunicare la disdetta del contratto;
- il contratto viola le normative di settore (inosservanza della legge 40/2007 Bersani bis secondo la quale gli operatore di telefonia devono prevedere, nei propri contratti, la facoltà del contraente di recedere dal contratto senza spese non giustificate con un termine di preavviso non superiore ai 30 giorni (nel mio caso con preavviso entro 6 giorni!);
- il promotore commerciale non mi ha rilasciato alcuna copia cartacea del contratto dicendo che lo avrei ricevuto per posta, e mi ha fornito informazioni non esaustive sul contratto stesso (promuovendolo come contratto NEW del quale non era ancora disponibile la modulistica) e non fornendomi il suo recapito;
- e considerato inoltre che le condizioni contrattuali non menzionano in alcun modo l'offerta da me stipulata "VODAFONE Zero NEW".
Oggi mi chiama la Vodafone e mi dice che tutto ciò non è possibile perché io non sono CONSUMATORE ma AZIENDA!!!!! (ho la partita iva, sono libera-professionista, senza dipendenti).
L'addetto dice che questa distinzione è a norma, ed è specificata nel decreto legge 185 del 1999 e decreto legge 50 del 1992.
Ha ragione?
Grazie
Paola, da Monza (MI)
Dopo 6 giorni ho chiesto l'annullamento del contratto con una raccomandata r/r.
Successivamente ricevo fattura Vodafone datata 8,5,08 di euro 96,00 inerente il periodo di fatturazione dal 23-04-08 al 02-05-08 (per un periodo di 6 giorni!!!!!).
Ho scritto a Vodafone che non sono intenzionata a pagare nè la fattura nè eventuali penali, considerato che:
- le due sim non le ho mai utilizzate né mai ricevute, e che la portabilità dei due numeri non è mai stata eseguita;
- ho provveduto quasi immediatamente a comunicare la disdetta del contratto;
- il contratto viola le normative di settore (inosservanza della legge 40/2007 Bersani bis secondo la quale gli operatore di telefonia devono prevedere, nei propri contratti, la facoltà del contraente di recedere dal contratto senza spese non giustificate con un termine di preavviso non superiore ai 30 giorni (nel mio caso con preavviso entro 6 giorni!);
- il promotore commerciale non mi ha rilasciato alcuna copia cartacea del contratto dicendo che lo avrei ricevuto per posta, e mi ha fornito informazioni non esaustive sul contratto stesso (promuovendolo come contratto NEW del quale non era ancora disponibile la modulistica) e non fornendomi il suo recapito;
- e considerato inoltre che le condizioni contrattuali non menzionano in alcun modo l'offerta da me stipulata "VODAFONE Zero NEW".
Oggi mi chiama la Vodafone e mi dice che tutto ciò non è possibile perché io non sono CONSUMATORE ma AZIENDA!!!!! (ho la partita iva, sono libera-professionista, senza dipendenti).
L'addetto dice che questa distinzione è a norma, ed è specificata nel decreto legge 185 del 1999 e decreto legge 50 del 1992.
Ha ragione?
Grazie
Paola, da Monza (MI)
Risposta ADUC
alcune precisazioni: il periodo di preavviso richiesto per la disdetta comporta che durante quel periodo - che il contratto indica, e che la legge impone che non sia superiore a 30 giorni - gli eventuali costi maturati debbano essere corrisposti al gestore.
L'art. 1 comma 3 della legge n. 40/07 (decreto Bersani-bis) si applica anche ai titolari di partita iva se il contratto sottoscritto rientra nei cd. contratti per adesione. Qui di seguito un articolo di approfondimento:
clicca qui
Se dunque i costi richiesti dal gestore non sono indicati nelle condizioni generali di contratto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida richiamando la normativa sopra citata: clicca qui
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L'art. 1 comma 3 della legge n. 40/07 (decreto Bersani-bis) si applica anche ai titolari di partita iva se il contratto sottoscritto rientra nei cd. contratti per adesione. Qui di seguito un articolo di approfondimento:
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