Cara ADUC
Recesso Contratto REMAIL SPA
Domanda
17 aprile 2021
Il 23 marzo 2021 mio padre ha sottoscritto un contratto con somma
di anticipo, presso la sua abitazione, con un consulente della
REMAIL SPA per i lavori di sostituzione di una vasca da bagno con
cabina doccia; la stessa consulenza indicava una data massima per
inizio lavori di "circa 20 giorni". Giorno 26 marzo la REMAIL ci
contatta, fissando per il 5 maggio 2021 la data di inizio lavori,
tale data, per esigenze familiari, non è stata accettata, perchè
difforme da quanto assicurato dal consulente REMAIL SPA e non in
linea con le esigenza di urgenza dei lavori, chiaramente indicati
all'atto della sottoscrizione del contratto; la stessa ditta mi
spiegava che una data così difforme era giustificata dal fatto
che, essendo i materiali "fatti su misura", avevano lunghi tempi
di realizzazione e quindi da lì questa tempistica così lunga.
Lo stesso giorno 26 marzo, ho inviato comunicazione di richiesta
di recesso, reiterando la richiesta con successive mail ordinarie
IL 29 e 31 marzo e PEC all'indirizzo legalmail della REMAIL
giorno 31 marzo; tutte queste comunicazioni non hanno sortito
nessuna risposta scritta. Dopo numerosi tentativi telefonici,
finalmente giorno 15 aprile, vengo contattato dalla REMAIL che
comunica che il contratto non può essere rescisso, perchè i
materiali erano già "pronti per l'intervento" e che quindi in base
al contratto stipulato non vi era possibilità di recedere, perchè
loro contrattualmente hanno 120 giorni per effettuare i lavori e
prospettandomi il pagamento di una non specificata somma (oltre la
caparra) a ristoro di questi materiali già "impegnati". Ho fatto
presente quanto comunicato giorno 26 marzo sulla tempistica e
sulla necessità di tempi lunghi di intervento, proprio per
l'allestimento dei materiali, indicando come fosse improbabile che
solo 3 giorni dopo invece i materiali fossero già pronti, così
come comunicato il 15 aprile e soprattutto indicando come
scorretta "l'assoluta" certezza, da parte della consulente con cui
è stato stipulato il contratto, di indicare in "massimo" venti
giorni la data di inizio lavori. Nulla da fare, comunicazione
interrotta e nessun altro contatto. Cosa posso fare per risolvere
questa situazione? Grazie mille
Alessandro, dalla provincia di SR
Alessandro, dalla provincia di SR
Risposta ADUC
per prima cosa, se i beni richiesti erano personalizzati, non esiste il diritto di recesso per legge (indipendentemente dal fatto che quei beni siano stati o meno già fabbricati).
Nel suo caso, piu' che di un recesso, si tratterebbe semmai di una risoluzione contrattuale per inadempimento della controparte, che non rispetta il termine pattuito per l'esecuzione della prestazione. Il problema però è dimostrare che erano stati pattuiti quei 20 giorni, altrimenti fa fede ciò che è riportato sul contratto (che le consigliamo di leggere attentamente).
Se ritiene di poter dimostrare che erano stati pattuiti 20 giorni, o che comunque non è stato rispettato il contratto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida, intimando la RISOLUZIONE CONTRATTUALE (e non già il recesso):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Nel suo caso, piu' che di un recesso, si tratterebbe semmai di una risoluzione contrattuale per inadempimento della controparte, che non rispetta il termine pattuito per l'esecuzione della prestazione. Il problema però è dimostrare che erano stati pattuiti quei 20 giorni, altrimenti fa fede ciò che è riportato sul contratto (che le consigliamo di leggere attentamente).
Se ritiene di poter dimostrare che erano stati pattuiti 20 giorni, o che comunque non è stato rispettato il contratto, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida, intimando la RISOLUZIONE CONTRATTUALE (e non già il recesso):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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