Cara ADUC
Recesso contratto h3g
Domanda
4 marzo 2008
Salve, ad Agosto del 2007 ho stipulato un contratto in abbonamento zero7 con la 3. Decido di pagare con addebito sul mio C/C, ma il negoziante non mi informa della necessità di fornire un RID (colpevole anche la mia ignoranza sull'argomento). Dopo un mese mi viene staccata la linea senza preavviso. Scopro subito che il problema è il RID, quindi decido di cambiare metodo di pagamento (addebito su carta di credito). Mando tutte le informazioni che mi richiedono, ma dopo un mese a mandare fax la situazione non si risolve. Mando un ultimo fax alla sede legale con la richiesta di essere contattato altrimenti avrei reciso il contratto, dato che per un mese che non riuscivo ad usare un abbonamento che pagavo. Premetto che dopo pochi giorni dall'acquisto ho modificato il piano da Zero7 a Zero5 (pagando circa 15 euro per il cambio), e che essendo un vecchio cliente 3 il negoziante con cui ho stipulato il contratto ha pensato bene di non chiedermi nessuna informazione personale, così da non modificare la mia residenza (forse una mia altra mancanza, ma non avendomi chiesto nulla non ho pensato ad avvisarlo del cambio di residenza).
Oggi sono stato contattato per il pagamento di 500 euro, di cui 180 di traffico prodotto. Considerando la tariffa flat (e che ho prestato maniacale attenzione a non superare le soglie) e che ho usato il cellulare per solo un mese, come possono chiedermi 180 euro?
Inoltre io non mi sono mai rifiutato di pagare, nè volevo recidere il contratto, ma continuavano ad ignorare ogni mia richiesta per oltre un mese.
La signorina al telefono mi ha detto che:
- zero 5 non è una tariffa flat, ecco il motivo delle fatture (posso giurare di non aver mai superato le soglie)
- il servizio clienti non è a pagamento (ho contestato che il secondo mese ho speso solo chiamando il 133)
- Che loro mi avevano avvisato al mio vecchio indirizzo (se l'avessero spedita veramente si sarebbero accorti che non abitavo più li da 2 anni)
- I 70 euro versati servono come anticipo del traffico telefonico....dove sono finiti?
Cosa posso fare per risolvere questa situazione?
Grazie per l'aiuto
Paolo, da Roma (RM)
Oggi sono stato contattato per il pagamento di 500 euro, di cui 180 di traffico prodotto. Considerando la tariffa flat (e che ho prestato maniacale attenzione a non superare le soglie) e che ho usato il cellulare per solo un mese, come possono chiedermi 180 euro?
Inoltre io non mi sono mai rifiutato di pagare, nè volevo recidere il contratto, ma continuavano ad ignorare ogni mia richiesta per oltre un mese.
La signorina al telefono mi ha detto che:
- zero 5 non è una tariffa flat, ecco il motivo delle fatture (posso giurare di non aver mai superato le soglie)
- il servizio clienti non è a pagamento (ho contestato che il secondo mese ho speso solo chiamando il 133)
- Che loro mi avevano avvisato al mio vecchio indirizzo (se l'avessero spedita veramente si sarebbero accorti che non abitavo più li da 2 anni)
- I 70 euro versati servono come anticipo del traffico telefonico....dove sono finiti?
Cosa posso fare per risolvere questa situazione?
Grazie per l'aiuto
Paolo, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, in cui contesta l'accaduto, chiede spiegazioni e il dettaglio dei costi che le sono stati addebitati, il rimborso delle somme ingiustamente pagate ed il risarcimento dei danni subiti: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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