Cara ADUC
Recesso Contratto Business
Domanda
16 ottobre 2008
Nel mese di Aprile 2008 ho sottoscritto un contratto business con Wind. Al momento della firma del contratto il venditore, presentatosi nella mia attività, mi ha descritto l'offerta e sembrava molto vantaggiosa per i costi particolarmente bassi, inoltre l'offerta prevedeva anche il comodato d'uso di tanti telefoni cellulari quante le schede sim in mio possesso di altri gestori passate a Wind nell'ambito dell'offerta. Dopo poco tempo ho ricevuto una chiamata da parte di Wind in cui mi veniva illustrata l'offerta in modo completamente diverso, in pratica arrivavo a pagare 120 euro bimestralmente piu' eventuale traffico telefonico. Non essendo piu' l'offerta quella da me sottoscritta ho rifiutato i telefoni inviatimi da Wind e non ho attivato le sim. Tuttavia Wind ha iniziato ad addebitarmi i costi sul c/c. A questo punto, essendo venuto a conoscenza dell'applicabilità della Legge Bersani ai contratti Business, mi chiedevo se Wind puo' chiedermi dei pagamento a titolo di costi effettivi per la disattivazione e se potevo rivalermi in qualche modo nei confronti del venditore che mi ha "ingannato" sull'effettiva entità dell'offerta.
Grazie
Cristian , da Morano Calabro (CS)
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Cristian , da Morano Calabro (CS)
Risposta ADUC
puo' far valere il decreto Bersani. Per il secondo quesito, dovrebbe provare che quanto detto e' diverso dal servizio poi da lei sottoscritto (se la modifica e' stata solo telefonica, non sara' difficile). Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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