Cara ADUC
RAI, richiesta doppio abbonamento per lo stesso apparecchio TV
Domanda
2 agosto 2008
Gentile ADUC,
non voglio approfittare del vostro tempo prezioso per spiegare l'annosa vicenda. Penso sia sufficiente l'ultima e mail inviata alla RAi per capire la questione. Ovviamente ho eliminato i nomi per evidenti ragioni di privacy. Quel che mi preme è segnalare un'evidente disfunzione del "sistema abbonamenti"
La forma è molto carente, ma la ripetizione si rende necessaria affinchè l'interlocutore possa comprendere la situazione kafkiana,
Grazie per l'attenzione
Gentili signori,
come risulta dai numerosi allegati compilati e spediti come da vostre ripetute richieste, dalle mie precedenti e-mail e dal documento sostitutivo dell'atto notorio da voi richiesto e da me inviato, sono a ripetervi che l'abbonamento per l'unico apparecchio TV nella nostra abitazione è intestato a MIO MARITO abitante nel mio stesso appartamento. All'Ufficio Anagrafe del Comune di Milano è SENZA DUBBIO riscontrabile che il Signor XXX è MIO MARITO, appartenente al MIO NUCLEO FAMILIARE e abitante al mio stesso indirizzo, NELLO STESSO appartamento. E' sufficiente che voi verifichiate il mio o il suo stato di famiglia!
Qualora dovessi ricevere ulteriori richieste di pagamento di canone PER LO STESSO UNICO APPARECCHIO PER IL QUALE VIENE GIA' PAGATO IL CANONE DA MIO MARITO CONVIVENTE, sarò mio malgrado costretta a rivolgermi ad un legale con richiesta di risarcimento per le ripetute molestie e dispendio di tempo da voi procuratemi. Ovviamente vi verranno attribuite le relative spese. Per il momento invio copia di questa comunicazione alla ADUC per conoscenza.
In attesa di riscontro, mi auguro che questa incresciosa situazione venga definitivamente chiusa.
cordiali saluti
YYY
PS. Voglio inoltre segnalare l'impossibilità di comunicare al numero telefonico da voi fornito per il servizio clienti: dopo ripetute chiamate, lunghe attese e perciò costi esorbitanti non sono mai riuscita in 3 anni a parlare con un operatore al quale segnalare il problema.
Bianca, da Milano (MI)
non voglio approfittare del vostro tempo prezioso per spiegare l'annosa vicenda. Penso sia sufficiente l'ultima e mail inviata alla RAi per capire la questione. Ovviamente ho eliminato i nomi per evidenti ragioni di privacy. Quel che mi preme è segnalare un'evidente disfunzione del "sistema abbonamenti"
La forma è molto carente, ma la ripetizione si rende necessaria affinchè l'interlocutore possa comprendere la situazione kafkiana,
Grazie per l'attenzione
Gentili signori,
come risulta dai numerosi allegati compilati e spediti come da vostre ripetute richieste, dalle mie precedenti e-mail e dal documento sostitutivo dell'atto notorio da voi richiesto e da me inviato, sono a ripetervi che l'abbonamento per l'unico apparecchio TV nella nostra abitazione è intestato a MIO MARITO abitante nel mio stesso appartamento. All'Ufficio Anagrafe del Comune di Milano è SENZA DUBBIO riscontrabile che il Signor XXX è MIO MARITO, appartenente al MIO NUCLEO FAMILIARE e abitante al mio stesso indirizzo, NELLO STESSO appartamento. E' sufficiente che voi verifichiate il mio o il suo stato di famiglia!
Qualora dovessi ricevere ulteriori richieste di pagamento di canone PER LO STESSO UNICO APPARECCHIO PER IL QUALE VIENE GIA' PAGATO IL CANONE DA MIO MARITO CONVIVENTE, sarò mio malgrado costretta a rivolgermi ad un legale con richiesta di risarcimento per le ripetute molestie e dispendio di tempo da voi procuratemi. Ovviamente vi verranno attribuite le relative spese. Per il momento invio copia di questa comunicazione alla ADUC per conoscenza.
In attesa di riscontro, mi auguro che questa incresciosa situazione venga definitivamente chiusa.
cordiali saluti
YYY
PS. Voglio inoltre segnalare l'impossibilità di comunicare al numero telefonico da voi fornito per il servizio clienti: dopo ripetute chiamate, lunghe attese e perciò costi esorbitanti non sono mai riuscita in 3 anni a parlare con un operatore al quale segnalare il problema.
Bianca, da Milano (MI)
Risposta ADUC
piu' che mail, le consigliamo di inviare la lettera sotto forma di diffida (clicca qui), cioe' come raccomandata A/R in cui da' anche un tempo limite per inviarle liberatoria e chiedendo anche i danni, precisandoli al centesimo, per il disturbo che le hanno e le stanno arrecando.
Qui il settore specifico sul canone Rai: clicca qui
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