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11 settembre 2009
Domanda 11 settembre 2009
In questi giorni sono state varate le nuove nomine nell'azienda Rai: direttori di rete, direttori di TG, etc... E' un nuovo capitolo di quello sconcio costituito dall'occupazione della rai da parte dei partiti.
La nuova (in realtà vecchissima) classe dirigente dell'azienda pubblica ha subito cominciato l'opera di smantellamento di quelle poche realtà di giornalismo libero ed indipendente; mi riferisco agli attacchi sia da parte dei politici sia da parte di certi dirigenti rai alla trasmissione Report. Report è uno di quei rari esempi di servizio pubblico al servizio dei consumatori e dei cittadini. Noi che paghiamo il canone da anni pretendiamo che nelle tre reti televisive pubbliche vi sia almeno UNA possibilità di assistere ad una trasmissione che fa del giornalismo VERO d'inchiesta. E' un nostro diritto! I politici non possono appropriarsi indebitamente di ciò che non e' loro. La rai e gli stipendi di chi vi lavora dentro, sono pagati coi nostri soldi e, perciò, pretendiamo di avere il pluralismo informativo.
Volevo sapere se si può imbastire un'azione legale, o da parte di gruppi di cittadini o da parte delle Associazioni dei Consumatori, per pretendere dai politici e dal governo ciò che ci viene negato a causa di un abuso di autorita'.
Cordiali saluti
Alessandro, da Ravenna (RA)

Risposta ADUC
concordiamo con le sue osservazioni, ma non crediamo che un'azione giudiziaria sia uno strumento utile o efficace per superare il problema dell'effettività del pluralismo informativo all'interno della Rai, per motivi prevalentemente tecnico-giuridici. Si tratta, piuttosto, di un tema dai confini politici, che deve essere affrontato e difeso con uguale rigore di quello che si avrebbe in un'aula giudiziaria, ma riteniamo che debba essere affrontato mediante altre forme di aggregazione dei cittadini.
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