Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Quota Sociale RSA

16 novembre 2013
Domanda 16 novembre 2013
Salve,
ho letto spesso le Vs. relazioni sulla retta RSA. Una cosa non ho capito. Nel caso di ricovero permanente in RSA di ultra65enne con patologia grave secondo la legge 104, la società della Salute deve riconoscere la quota sanitaria, chi deve chiedere al comune di residenza di intervenire sulla quota sociale? Premetto che la persona è già residente nella struttura in forma privata. Inoltre, l'impegnativa firmata privatamente con la struttura prima del riconoscimento della quota sanitaria deve essere disdetta con raccomandata A/R?
Cordiali saluti
Massimo, da San Casciano Val Di Pesa (FI)

Risposta ADUC
finche' il rapporto rimane privato l'impegnativa al pagamento ha correttamente piena valenza. Per esemplificare, e' come firmare un contratto per una stanza d'albergo, che potro' usare fintanto che paghero'. il discorso su quota sanitaria e quota sociale e' diverso. presuppone la richiesta di inserimento in RSA (formulata dall'utente stesso, dall'amministratore di sostegno o da un familiare) alle autorita' competenti. Il titolare del procedimento amministrativo (e quindi il soggetto cui chiedere l'inserimento) e' il Comune di residenza dell'utente. Avviato il procedimento amministrativo una commissione valutera' la non autosufficienza del soggetto (non ci sono automatismi, il riconoscimento dell'invalidita' ex legge 104 non comporta automaticamente la non autosufficienza ai fini dell'inserimento in RSA), l'opportunita' di ricovero in RSA e in caso favorevole, determinera' l'ingresso in RSA e la ripartizione delle quota di retta (50% di quota sanitaria a carico del servizio sanitario e 50% a carico di comune e utente).
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