Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

"Dollar Cost Average"....

5 luglio 2004
Domanda 5 luglio 2004
Buongiorno, sono stato contattato da un promotore Mediolanum, il quale mi ha illustrato la teoria del "Dollar cost average" che permette di accumulare i maggiori guadagni proprio quando il mercato azionario attraversa una fase negativa. Oltre a questo mi ha spiegato che la teoria sopraccitata e' il miglior modo di investire nel mercato azionario nel lungo periodo. Gradirei avere un vostro parere. In attesa di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.
Massimiliano

Risposta ADUC
La strategia altro non e' che la sempre-verde, nonostante la manifesta infondatezza, media del prezzo di carico. Mediolanum, soprattutto, basa gran parte della propria strategia di vendita sulla media dei prezzi, ed ecco che i suoi venditori non possono fare altro che andare in giro raccontando che la media e' la migliore strategia di questo mondo. Se da
domattina vendessero prodotti basati su altre strategie, certamente racconterebbero che la media al ribasso e' inutile e che solo la strategia dei loro prodotti e' quella valida.
Prima di tutto, non e' vero che la media voglia dire "accumulare maggiori guadagni quando i mercati sono negativi", ma vuol dire
accumulare, in fasi di ribasso, un maggior quantitativo di titoli, per via del loro minor prezzo unitario. La media dei prezzi e' un'illusione ottica: il prezzo di carico unitario scende, ma il capitale investito aumenta. Cio' che conta, in matematica finanziaria, sono i flussi: le entrate devono essere quanto piu' possibile alte e ravvicinate nel tempo, le uscite basse e lontane. La media del costo unitario non soddisfa alcuno di questi requisiti.
Acquistare periodicamente, inoltre, non garantisce l'esito finale, che dipende dall'andamento degli strumenti finanziari e non certo dalle metodologie usate dagli investitori. Non a caso, i vecchi agenti di
cambio avevano "media-tragedia" tra i loro principali modi di dire. E' vero che mediando l'indice (o strumenti che lo rappresentano) non si corrono rischi specifici sui singoli titoli, ma non e' affatto detto che la media funzioni necessariamente: andiamolo a chiedere ad un ipotetico investitore giapponese, che da vent'anni mediasse il Nikkey...ma anche un andamento laterale pluriennale e' deleterio per la strategia che, ripeto, e' pura illusione ottica. Esempio: compro mille azioni (o quote di un fondo comune) a 10 euro, le azioni scendono a 6 euro, ci perdo 4mila euro. Compro altre mille azioni a 6 euro e le vendo tutte a 6 euro...sempre 4 mila euro ho perso: a cosa e' servito mediare? Guadagnero' se il prezzo salira' in futuro, ma l'aver mediato non ha nessun collegamento col futuro andamento del titolo da me mediato. Infine: ammesso che mediare sia considerato giusto, a cosa serve utilizzare la strategia della media utilizzando prodotti con elevatissime commissioni e che nemmeno pareggiano l'indice di riferimento? A quel punto, media o meno, molto meglio rivolgersi a strumenti che replicano il mercato senza succhiare esose commissioni.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta
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