Cara ADUC
Questione Condominiale
Domanda
4 ottobre 2016
Buonasera,
Nel cortile di proprietà condominiale ho parcheggiato un auto da più di 1 anno che non posso usare in quanto frutto di una truffa perpetrata ai miei danni, infatti, quest'auto, non mi è mai stata intestata, con passaggio di proprietà, dalla concessionaria, presso la quale l'ho acquistata e nel tempo è risultato pure non essere neanche di proprietà della concessionaria, bensì di un altro privato cittadino. Il risultato è che ho dovuto adire a vie legali e al momento sono in attesa della sentenza del giudice di pace. In questi giorni e a breve formulerò la domanda, ho ricevuto dall'amministratore una comunicazione (allegata) nella quale mi si intima di spostare l'auto dalla zona condominiale, pena la rimozione con il carro attrezzi, ebbene, ciò che io vorrei sapere è se l'amministratore possa o meno davvero fare ciò che minaccia, perchè io, vista la situazione, quell'auto da li, non posso proprio muoverla, ma diventerebbe ancora più complicato, com'è facile intuire, se venisse davvero rimossa. Da aggiungere che il regolamento condominiale vieta espressamente di parcheggiare le auto nella suddetta zona ma in concreto ce ne sono sempre, con l'unica differenza che non sono come la mia, ferme da tempo nello stesso punto. Potrebbe infine esserci una delibera assembleare che sancirebbe la decisione, evito di spiegare, per non essere prolisso e complicare ulteriormente le cose, perchè parlo al condizionale. Pertanto, dando per scontato che non potrei parcheggiare li, l'amministratore può o non può far rimuovere l'auto? se c'è una delibera assembleare potrebbe farlo? tanto se pure non ci fosse la delibera al momento, immagino che comunque alla prima riunione utile ci sarebbe... oppure l'atto di forza sarebbe irrealizzabile in ogni caso?
Grazie
Roberto, da Mediglia (MI)
Nel cortile di proprietà condominiale ho parcheggiato un auto da più di 1 anno che non posso usare in quanto frutto di una truffa perpetrata ai miei danni, infatti, quest'auto, non mi è mai stata intestata, con passaggio di proprietà, dalla concessionaria, presso la quale l'ho acquistata e nel tempo è risultato pure non essere neanche di proprietà della concessionaria, bensì di un altro privato cittadino. Il risultato è che ho dovuto adire a vie legali e al momento sono in attesa della sentenza del giudice di pace. In questi giorni e a breve formulerò la domanda, ho ricevuto dall'amministratore una comunicazione (allegata) nella quale mi si intima di spostare l'auto dalla zona condominiale, pena la rimozione con il carro attrezzi, ebbene, ciò che io vorrei sapere è se l'amministratore possa o meno davvero fare ciò che minaccia, perchè io, vista la situazione, quell'auto da li, non posso proprio muoverla, ma diventerebbe ancora più complicato, com'è facile intuire, se venisse davvero rimossa. Da aggiungere che il regolamento condominiale vieta espressamente di parcheggiare le auto nella suddetta zona ma in concreto ce ne sono sempre, con l'unica differenza che non sono come la mia, ferme da tempo nello stesso punto. Potrebbe infine esserci una delibera assembleare che sancirebbe la decisione, evito di spiegare, per non essere prolisso e complicare ulteriormente le cose, perchè parlo al condizionale. Pertanto, dando per scontato che non potrei parcheggiare li, l'amministratore può o non può far rimuovere l'auto? se c'è una delibera assembleare potrebbe farlo? tanto se pure non ci fosse la delibera al momento, immagino che comunque alla prima riunione utile ci sarebbe... oppure l'atto di forza sarebbe irrealizzabile in ogni caso?
Grazie
Roberto, da Mediglia (MI)
Risposta ADUC
se parcheggiare in quell'area è espressamente vietato dal regolamento condominiale, l'amministratore deve agire - senza la necessità di una delibera condominiale - per ristabilire il ripristino delle regole. Ha pertanto il potere e dovere di diffidare e, di fronte al rifiuto, potrà incaricare una ditta a procedere con la rimozione forzata a spese del condomino proprietario dell'auto. Se poi il regolamento prevede anche sanzioni pecuniarie, l'amministratore potrà comminarle.
Pertanto, lei dovrà rimuovere l'auto se vuole prevenire la rimozione a sue spese (cui conseguiranno probabilmente anche costi di custodia del mezzo). L'unica via d'uscita sarebbe una delibera condominiale con cui si autorizza la sosta in quel punto e si indica all'amministratore di non procedere con la rimozione. Ma è necessaria l'unanimità se, come probabile, il divieto di sosta in quell'area è previsto da un regolamento condominiale di natura contrattuale.
Pertanto, lei dovrà rimuovere l'auto se vuole prevenire la rimozione a sue spese (cui conseguiranno probabilmente anche costi di custodia del mezzo). L'unica via d'uscita sarebbe una delibera condominiale con cui si autorizza la sosta in quel punto e si indica all'amministratore di non procedere con la rimozione. Ma è necessaria l'unanimità se, come probabile, il divieto di sosta in quell'area è previsto da un regolamento condominiale di natura contrattuale.
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