Cara ADUC
Questionario analisi profilo finanziario
Domanda
6 settembre 2012
Ho stipulato nel novembre 2006 con Banca Intesa “Intesa vita forza 5”.
Nell’ottobre 2009 vengo convocata dalla Banca per il Questionario “Analisi del profilo finanziario” dove risulta una assoluta non conoscenza, anche se dalla Banca viene definita “bassa conoscenza” dei sistemi finanziari.
Vengo invitata, all’inizio del 2011, in filiale per rivedere il Questionario “Analisi del profilo finanziario” ma questa volta è completamente diverso dal precedente, in particolar modo:
Questionario del 2009
D.: Con quale obiettivo effettua i suoi investimenti?
R.: Contenere le oscillazioni del valore del mio portafoglio accettando una crescita limitata
Questionario del 2011
D.: Quale dei seguenti comportamenti descrive meglio il suo approccio agli investimenti?
R.: Perseguo una crescita limitata dei miei investimenti e sono favorevole all’assunzione di un limitato rischio.
La sostanziale differenza è che nel primo questionario accetto una crescita limitata ma con investimento sicuro, mentre nel secondo mi mettono di fronte comunque ad un rischio anche se limitato.
Mi sono rifiutata di firmare e nel maggio del 2011 la Banca mi ha comunicato un aggiornamento dei livelli massimi di rischio per il portafoglio utilizzati per la valutazione di adeguatezza delle mie operazioni di investimento. Aggiornamento che è proseguito nel novembre 2011 e ora nel luglio 2012 come di seguito specificato.
Nel 2009 Livello rischio CONSERVATIVO = da 0 a 3
Nel maggio 2011 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 3,5
Nel Novembre 2011 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 5
Nel luglio 2012 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 6.5
Non sono ovviamente d’accordo sull’innalzamento dei livelli di rischio e in ottobre di quest’anno scadranno i 3 anni da quando ho firmato il Questionario. Come mi devo comportare?
Ringrazio e saluto cordialmente
Alfonsa, da Favaro (VE)
Nell’ottobre 2009 vengo convocata dalla Banca per il Questionario “Analisi del profilo finanziario” dove risulta una assoluta non conoscenza, anche se dalla Banca viene definita “bassa conoscenza” dei sistemi finanziari.
Vengo invitata, all’inizio del 2011, in filiale per rivedere il Questionario “Analisi del profilo finanziario” ma questa volta è completamente diverso dal precedente, in particolar modo:
Questionario del 2009
D.: Con quale obiettivo effettua i suoi investimenti?
R.: Contenere le oscillazioni del valore del mio portafoglio accettando una crescita limitata
Questionario del 2011
D.: Quale dei seguenti comportamenti descrive meglio il suo approccio agli investimenti?
R.: Perseguo una crescita limitata dei miei investimenti e sono favorevole all’assunzione di un limitato rischio.
La sostanziale differenza è che nel primo questionario accetto una crescita limitata ma con investimento sicuro, mentre nel secondo mi mettono di fronte comunque ad un rischio anche se limitato.
Mi sono rifiutata di firmare e nel maggio del 2011 la Banca mi ha comunicato un aggiornamento dei livelli massimi di rischio per il portafoglio utilizzati per la valutazione di adeguatezza delle mie operazioni di investimento. Aggiornamento che è proseguito nel novembre 2011 e ora nel luglio 2012 come di seguito specificato.
Nel 2009 Livello rischio CONSERVATIVO = da 0 a 3
Nel maggio 2011 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 3,5
Nel Novembre 2011 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 5
Nel luglio 2012 Livello rischio CONSERVATIVO da 0 a 6.5
Non sono ovviamente d’accordo sull’innalzamento dei livelli di rischio e in ottobre di quest’anno scadranno i 3 anni da quando ho firmato il Questionario. Come mi devo comportare?
Ringrazio e saluto cordialmente
Alfonsa, da Favaro (VE)
Risposta ADUC
non è tenuta ad utilizzare i moduli della banca per comunicare il suo livello di rischio. Lei può benissimo prendere carta e penna e descrivere, con sue parole, alla banca il suo profilo di rischio.
Inoltre, LEI può cambiare il suo profilo di rischio quando vuole, ma la banca non può certo cambiarlo in assenza di sue comunicazioni.
Dalla sua lettera sempre di capire che la banca l'abbia forza a indicare determinate risposte nel questionario. In realtà è lei che deve scegliere le risposte e se le alternative non la soddisfano, può semplicemente indicare a penna qual è la risposta corretta.
In sintesi i questionari servono ad indicare il suo REALE profilo di rischio e devono essere utilizzati a questo scopo.
Inoltre, LEI può cambiare il suo profilo di rischio quando vuole, ma la banca non può certo cambiarlo in assenza di sue comunicazioni.
Dalla sua lettera sempre di capire che la banca l'abbia forza a indicare determinate risposte nel questionario. In realtà è lei che deve scegliere le risposte e se le alternative non la soddisfano, può semplicemente indicare a penna qual è la risposta corretta.
In sintesi i questionari servono ad indicare il suo REALE profilo di rischio e devono essere utilizzati a questo scopo.
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