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Cara ADUC

Quattro importanti quesiti sull'offerta argentina

17 gennaio 2005
Domanda 17 gennaio 2005
Mi riferisco alla Obbligazioni argentine che non rientrano in quelle di diritto americano, quindi senza possibilita' di Class Action, e Vi pongo 4 domande, delle quali la prima mi preme di piu'.
1) Aderendo all'OPSV proposta dal governo argentino, il risparmiatore rinuncia automaticamente alla possibilita' di impugnare il contratto con la banca o comunque adire le vie legali contro la banca collocatrice, oppure questa possibilita' resta impregiudicata?
2) Il documento di OPSV alla sez. "A.1" Pag. 24 recita: "l'Offerta di scambio non e' condizionata da un livello di partecipazione minimo", ed il Documento mi risulta approvato da Consob (nonche' Germania e Lussemburgo). Orbene cosa intendono le associazioni di investitori quando invitano a fare "fallire" l'OPSV in modo che il livello di adesione resti sotto una certa soglia di percentuale (non ho capito quale: 50%?, 75%? 80%?)? In che senso - mi ricollego all'articolo di A. Pedone del 12 gen 05 - e' evidente che l'Argentina sara' costretta a proporre all'eventuale maggioranza di non aderenti diverse soluzioni piu' favorevoli? Costretta da chi? Se esistono davvero organismi internazionali in grado di esercitare efficaci pressioni sul governo Argentino, perche' non le fanno sin d'ora senza aspettare l'esito dell'OPSV, vista l'evidente iniquita' dell'OPSV rispetto ad altre ristrutturazioni passate di Russia e Messico?
3) Mi pare di avere compreso che i grandi investitori istituzionali in genere aderiranno all'OPSV: ma che percentuale sono?
4) Mi potete spiegare il paragrafo "Diritti dei titolari di Nuove obbligazioni relativi ad offerte future" a pag. 250 del Documento? Significa che gli attuali aderenti salvaguardano la possibilita' di vendere o scambiare le Nuove Obbligazioni a condizioni uguali a quelle che verranno eventualmente offerte in futuro ai non aderenti per le vecchie Obbligazioni Esistenti?
Roberto, da Bologna

Risposta ADUC
Rispondo ai Suoi quesiti.
1) Aderendo all'offerta argentina si rinuncia ad azioni nei confronti dello Stato argentino, ma si mantiene il diritto a rivalersi nei confronti dell'intermediario.
2) Il governo argentino accetera' qualsiasi quantitativo di obbligazioni verra' apportato all'offerta, ed afferma che tutte le altre obbligazioni non avranno piu' valore. Si tratta della solita linea dura. E' fin troppo ovvio, pero', che in caso di adesioni non altissime il governo argentino non potra' far finta di nulla nei confronti della comunita' finanziaria. Quale soglia e' quella giusta? Non esistono leggi precise a riguardo, ma dobbiamo rilevare come tutti i casi analoghi si siano risolti con adesioni sempre superiori al 90%. Pertanto, adesioni al di sotto di quella soglia rappresenterebbero un serio problema per l'Argentina, e quindi un'ottima notizia per gli obbligazionisti. E' molto difficile prevedere le adesioni all'offerta, ma in questo momento le stime sono molto ben lontane dal 90%.
3) Si stima che gli istituzionali abbiano in portafoglio il 50% del totale delle emissioni.
4) Se in futuro l'Argentina dovesse proporre condizioni migliori sul debito residuo, chi aderisce alla proposta attuale avrebbe diritto ad ottenere le migliori condizioni future.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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