Cara ADUC
Qualche chiarimento per investimento con Sim
Domanda
12 novembre 2019
Vi sottopongo un quesito su un tema che si articola in pratica in cinque quesiti semi-indipendenti.
1) Leggo nel vostro sito di numerose notizie di truffe operate da istituti di investimento, quindi vi chiedo conferma della bontà professionale della SIM Directa (www.directa.it).
Ho letto un vostro contributo passato in cui ne parlavate come valido soggetto. Vado tranquillo?
2) Ho avuto un contatto telefonico per capire come funziona con loro e mi hanno detto che dovrei fare un bonifico indicando come beneficiario direttamente Directa, che poi accrediterà l'importo sul conto di investimento a me riferito.
Vorrei un chiarimento che nel caso ipotetico in cui vi fossero problemi economici della Sim: il saldo del cosiddetto conto di investimento, eventuali bonifici in ingresso con beneficiario la Sim stessa non ancora perfezionati, i titoli investiti e depositati presso la Sim (o una banca con essa collegata) sono separati dal patrimonio della SIM?
3) Il conto di investimento: non è un conto corrente; non è un conto di deposito; è un conto di investimento (così mi hanno detto). Quindi non ci sono oneri fiscali come i bolli (né da 34,2 né del 0,2%). Ciò è corretto?
In caso di problemi della Sim o di istituti depositari dei denari, vi è una tutela (es. fondo tutela depositi, ecc)?
4) Directa offre anche un servizio accessorio di “prestito titoli”: io posso prestare i titoli presenti nel mio portafoglio a loro, che mi riconoscono un piccolo rendimento.
Dicono che non ne perdo la disponibilità: posso venderli in ogni momento e ricevo comunque i dividendi nel caso vi sia il loro pagamento.
Il quesito è questo: il prestito titoli (che comunque offrono anche altri istituti, ad es, Fineco) comporta qualche rischio effettivo?
5) Ultimo aspetto su cui chiedo lumi riguarda l'equity crowdfunding: Directa ha firmato un accordo con una delle principali piattaforme del settore avente ad oggetto un servizio di “rubricazione”.
Qui due riferimenti:
https://www.directa.it/pub2/it/pres/comunicati/comsta050718.html
https://www.crowdfundme.it/regime-alternativo-di-intestazione-delle-quote/
Chiedo: la rubricazione agevola circa i costi in caso di cessione delle quote: avendo come intestataria Directa ed avendo l'investitore solo una rubricazione nella titolarità delle quote.
Quesito: questo strumento comporta pregiudizi per l'investitore “rubricato” nel caso di problemi di bilancio della Sim?
Umberto, dalla provincia di PG
1) Leggo nel vostro sito di numerose notizie di truffe operate da istituti di investimento, quindi vi chiedo conferma della bontà professionale della SIM Directa (www.directa.it).
Ho letto un vostro contributo passato in cui ne parlavate come valido soggetto. Vado tranquillo?
2) Ho avuto un contatto telefonico per capire come funziona con loro e mi hanno detto che dovrei fare un bonifico indicando come beneficiario direttamente Directa, che poi accrediterà l'importo sul conto di investimento a me riferito.
Vorrei un chiarimento che nel caso ipotetico in cui vi fossero problemi economici della Sim: il saldo del cosiddetto conto di investimento, eventuali bonifici in ingresso con beneficiario la Sim stessa non ancora perfezionati, i titoli investiti e depositati presso la Sim (o una banca con essa collegata) sono separati dal patrimonio della SIM?
3) Il conto di investimento: non è un conto corrente; non è un conto di deposito; è un conto di investimento (così mi hanno detto). Quindi non ci sono oneri fiscali come i bolli (né da 34,2 né del 0,2%). Ciò è corretto?
In caso di problemi della Sim o di istituti depositari dei denari, vi è una tutela (es. fondo tutela depositi, ecc)?
4) Directa offre anche un servizio accessorio di “prestito titoli”: io posso prestare i titoli presenti nel mio portafoglio a loro, che mi riconoscono un piccolo rendimento.
Dicono che non ne perdo la disponibilità: posso venderli in ogni momento e ricevo comunque i dividendi nel caso vi sia il loro pagamento.
Il quesito è questo: il prestito titoli (che comunque offrono anche altri istituti, ad es, Fineco) comporta qualche rischio effettivo?
5) Ultimo aspetto su cui chiedo lumi riguarda l'equity crowdfunding: Directa ha firmato un accordo con una delle principali piattaforme del settore avente ad oggetto un servizio di “rubricazione”.
Qui due riferimenti:
https://www.directa.it/pub2/it/pres/comunicati/comsta050718.html
https://www.crowdfundme.it/regime-alternativo-di-intestazione-delle-quote/
Chiedo: la rubricazione agevola circa i costi in caso di cessione delle quote: avendo come intestataria Directa ed avendo l'investitore solo una rubricazione nella titolarità delle quote.
Quesito: questo strumento comporta pregiudizi per l'investitore “rubricato” nel caso di problemi di bilancio della Sim?
Umberto, dalla provincia di PG
Risposta ADUC
1) E' una Sim regolarmente autorizzata e opera da anni.
2) I titoli nel dossier sono separati dal patrimonio della sim, cosi non è per le cifre sul conto e per gli eventuali bonifici che vanno sul conto. In questi casi si rimane esposti al rischio intermediario. Il Fondo di Garanzia copre fino a 20.000 euro. Volendo può aprire il conto presso una delle banche convenzionate.
3) E' un conto corrente ed espone al rischio di controparte, vedi punto precedente.
4) Il prestito è un'operazione che consente di avere un minimo di guadagno in più su titoli presenti in dossier, ovvio che per il periodo in cui i titoli sono prestati alla banca escono dalla disponibilità propria e quindi ci si espone al rischio di controparte. Naturalmente il rischio a cui mi espongo dipende dall'intermediario con cui stipulo questa forma di contratto.
5) Le quote sono di proprietà del titolare sostanziale, non vi è rischio in tal senso.
----------------
Ha risposto Roberto Cappiello: https://www.aduc.it/info/cappiello.php
2) I titoli nel dossier sono separati dal patrimonio della sim, cosi non è per le cifre sul conto e per gli eventuali bonifici che vanno sul conto. In questi casi si rimane esposti al rischio intermediario. Il Fondo di Garanzia copre fino a 20.000 euro. Volendo può aprire il conto presso una delle banche convenzionate.
3) E' un conto corrente ed espone al rischio di controparte, vedi punto precedente.
4) Il prestito è un'operazione che consente di avere un minimo di guadagno in più su titoli presenti in dossier, ovvio che per il periodo in cui i titoli sono prestati alla banca escono dalla disponibilità propria e quindi ci si espone al rischio di controparte. Naturalmente il rischio a cui mi espongo dipende dall'intermediario con cui stipulo questa forma di contratto.
5) Le quote sono di proprietà del titolare sostanziale, non vi è rischio in tal senso.
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Ha risposto Roberto Cappiello: https://www.aduc.it/info/cappiello.php
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