Cara ADUC
Pulizia fossa biologica
Domanda
12 dicembre 2012
Buonasera, sono proprietario di una porzione di fabbricato che ha un unico contatore per l'acqua, intestato ai vicini, proprietari di 3 appartamenti su 4 e due fosse biologiche, una delle quali nella mia proprietà e in comune con la casa del vicino, che è rimasta sfitto per un periodo di 7-8 mesi.
Ho fatto eseguire lo svuotamento della fossa biologica con un ritardo di circa due mesi rispetto al solito, in considerazione di un uso minore, e ho richiesto al vicino la metà dell'importo inviandogli la fattura pagata alla ditta esecutrice.
In un primo momento ha risposto dicendo che dovevo chiedere gli importi alla precedente conduttrice e a quello attuale, per i periodi loro pertinenti, successivamente ho trattenuto l'importo da quanto era la mia quota per il consumo di acqua, assicurando gli che avrei provveduto al saldo non appena ricevuto il suo pagamento.
Dopo 15 giorni e arrivata la lettera di uno studio legale che asseriva che il pagamento non era dovuto in quanto non c'era stato l'uso della fossa e trattandosi di una manutenzione ordinaria sarebbe stata solo a carico mio.
Ho allora risposto a questo studio allegando la risposta del vicino, nella quale affermava l'uso della fossa biologica e in cui mi chiedeva di andare a riscuotere dai conduttori.
Adesso è arrivata un'altra lettera dello stesso studio, in cui mi si allega la ricevuta di bonifico in mio favore di 20 euro, contro gli 80 richiesti, per il periodo di due mesi più uno "pro pacis".
Nel contempo mi si chiede di corrispondere l'importo (80 euro) da me trattenuto per non adire alle vie legali.
Chiedo, se questo e' un atteggiamento conforme alle regole del codice civile, in quanto si tratta di una manutenzione ordinaria e pertanto l'intervento della ditta di auto spurghi sarebbe costato comunque quella cifra.
Ho naturalmente intenzione di rendere i 20 euro che mi sono stati bonificati, non so bene sulla base di quale calcolo, ma intendo insistere che mi venga corrisposta la metà di ciò che ho speso, posso continuare a trattenere l'importo in via cautelativa?
Grazie
Luca, da Castenaso (BO)
Ho fatto eseguire lo svuotamento della fossa biologica con un ritardo di circa due mesi rispetto al solito, in considerazione di un uso minore, e ho richiesto al vicino la metà dell'importo inviandogli la fattura pagata alla ditta esecutrice.
In un primo momento ha risposto dicendo che dovevo chiedere gli importi alla precedente conduttrice e a quello attuale, per i periodi loro pertinenti, successivamente ho trattenuto l'importo da quanto era la mia quota per il consumo di acqua, assicurando gli che avrei provveduto al saldo non appena ricevuto il suo pagamento.
Dopo 15 giorni e arrivata la lettera di uno studio legale che asseriva che il pagamento non era dovuto in quanto non c'era stato l'uso della fossa e trattandosi di una manutenzione ordinaria sarebbe stata solo a carico mio.
Ho allora risposto a questo studio allegando la risposta del vicino, nella quale affermava l'uso della fossa biologica e in cui mi chiedeva di andare a riscuotere dai conduttori.
Adesso è arrivata un'altra lettera dello stesso studio, in cui mi si allega la ricevuta di bonifico in mio favore di 20 euro, contro gli 80 richiesti, per il periodo di due mesi più uno "pro pacis".
Nel contempo mi si chiede di corrispondere l'importo (80 euro) da me trattenuto per non adire alle vie legali.
Chiedo, se questo e' un atteggiamento conforme alle regole del codice civile, in quanto si tratta di una manutenzione ordinaria e pertanto l'intervento della ditta di auto spurghi sarebbe costato comunque quella cifra.
Ho naturalmente intenzione di rendere i 20 euro che mi sono stati bonificati, non so bene sulla base di quale calcolo, ma intendo insistere che mi venga corrisposta la metà di ciò che ho speso, posso continuare a trattenere l'importo in via cautelativa?
Grazie
Luca, da Castenaso (BO)
Risposta ADUC
per prima cosa, dal punto di vista prettamente giuridico, è scorretto che lei trattenga gli 80 euro. E' una forma di autotutela (o giustizia fai da te) non prevista nel nostro ordinamento, e quindi lei rischia di finire in causa e perdere. Le consigliamo quindi di restituire gli 80 euro e di farsi valere semmai per avere quanto dovuto per lo svuotamento della fossa biologica.
Per quanto riguarda quest'ultima, a meno che non ci siano dei "contatori" di scarico, le spese vanno ripartite in base alla propria quota di proprietà (quindi, in proporzione ai millesimi di ciascuno dei due appartamenti). Gli articoli di riferimento sono 1117, 1118 e 1123.
Il fatto che l'appartamento fosse sfitto per alcuni mesi non esonera dalla condivisione pro quota delle spese anche ordinarie. Le uniche motivazioni per cui un condomino puo' essere esonerato dalle spese è se non ha servizi igienici, oppure se un regolamento di natura contrattuale (quindi, approvato all'unanimità) prevede altrimenti.
Quindi, in conclusione:
1. restituisca gli 80 euro per non passare dalla parte del torto;
2. si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora al condomino che le ha pagato solo 20 euro per ottenere il resto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per quanto riguarda quest'ultima, a meno che non ci siano dei "contatori" di scarico, le spese vanno ripartite in base alla propria quota di proprietà (quindi, in proporzione ai millesimi di ciascuno dei due appartamenti). Gli articoli di riferimento sono 1117, 1118 e 1123.
Il fatto che l'appartamento fosse sfitto per alcuni mesi non esonera dalla condivisione pro quota delle spese anche ordinarie. Le uniche motivazioni per cui un condomino puo' essere esonerato dalle spese è se non ha servizi igienici, oppure se un regolamento di natura contrattuale (quindi, approvato all'unanimità) prevede altrimenti.
Quindi, in conclusione:
1. restituisca gli 80 euro per non passare dalla parte del torto;
2. si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora al condomino che le ha pagato solo 20 euro per ottenere il resto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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