Cara ADUC
Pseudo contratti TIM
Domanda
20 aprile 2009
Oggetto: pseudo-contratto TIM
Gentili Signori,
quella che esponiamo qui di seguito è una triste esposizione di un sistema messo in atto dalla compagnia telefonica TIM al fine di riuscire ad accaparrarsi dei contratti in modo quantomeno poco trasparente.
Ma ecco i fatti: nei primi giorni di Luglio 2008 la una incaricata TIM (Carmela xxxxx) ci ha proposto un CAMBIO di contratto relativo alle ns.tre linee già operative (all'epoca con TIM) xxxxx, xxxxx e xxxxx; ci ha inviato dei moduli da riempire e controfirmare; non era per niente evidente che tali moduli fossero relativi ad un nuovo contratto per altre tre linee; daregistrazioni telefoniche di tale proposta verbale (sicuramente in mano TIM) si potrà evincere che è stato
proposto, lo ripetiamo, un CAMBIO di tariffazione.
Quando finalmente è stato più chiaro che avremmo aderito invece ad una nuova proposta contrattuale abbiamo inoltrato disdetta senza ulteriore indugio: tenete inoltre presente che, come detto, abbiamo già operative le sopracitate tre linee telefoniche per cui non si necessitava minimamente di ulteriori tre
linee...!
Ci sono state inviate ben due fatture da cui chiaramente si evince che le SIM non erano mai state utilizzate né attivate; i telefoni cellulari ricevuti sono stati reinviati all'indirizzo confermatoci da un operatore TIM che si stava occupando del nostro caso.
Poche settimane orsono MEDIA FACTORING di Milano ci ha intimato il pagamento delle fatture relative a questo "pseudo-contratto"; la pratica poi è passata allo Studio Luzzi di Livorno cui abbiamo risposto citando che, a nostra volta, ci saremmo rivolti ad un ns.legale di fiducia ed alle Associazioni dei Consumatori.
Nota bene: il motivo del contendere è un importo relativamente ridotto, ovvero nell'intorno di 274 euro: considerate quanti utenti sottoposti a queste vessazioni mascherate pur di chiudere la vicenda accondiscendono al pagamento: tale tipo di comportamento da parte di TIM non appare certo consono alla professionalità di un'azienda di tal fama.
Abbiamo a disposizione di chi vorrà visionarla tutta la corrispondenza intercorsa, compresi i contratti, le fatture ed i vari solleciti di pagamento.
Riteneteci a disposizione per ogni altra informazione che doveste necessitare in merito.
In attesa di un Vs.cortese cenno di conferma, l'occasione ci è gradita per porgerVi cordiali saluti.
Riccardo, da Viareggio (LU)
Gentili Signori,
quella che esponiamo qui di seguito è una triste esposizione di un sistema messo in atto dalla compagnia telefonica TIM al fine di riuscire ad accaparrarsi dei contratti in modo quantomeno poco trasparente.
Ma ecco i fatti: nei primi giorni di Luglio 2008 la una incaricata TIM (Carmela xxxxx) ci ha proposto un CAMBIO di contratto relativo alle ns.tre linee già operative (all'epoca con TIM) xxxxx, xxxxx e xxxxx; ci ha inviato dei moduli da riempire e controfirmare; non era per niente evidente che tali moduli fossero relativi ad un nuovo contratto per altre tre linee; daregistrazioni telefoniche di tale proposta verbale (sicuramente in mano TIM) si potrà evincere che è stato
proposto, lo ripetiamo, un CAMBIO di tariffazione.
Quando finalmente è stato più chiaro che avremmo aderito invece ad una nuova proposta contrattuale abbiamo inoltrato disdetta senza ulteriore indugio: tenete inoltre presente che, come detto, abbiamo già operative le sopracitate tre linee telefoniche per cui non si necessitava minimamente di ulteriori tre
linee...!
Ci sono state inviate ben due fatture da cui chiaramente si evince che le SIM non erano mai state utilizzate né attivate; i telefoni cellulari ricevuti sono stati reinviati all'indirizzo confermatoci da un operatore TIM che si stava occupando del nostro caso.
Poche settimane orsono MEDIA FACTORING di Milano ci ha intimato il pagamento delle fatture relative a questo "pseudo-contratto"; la pratica poi è passata allo Studio Luzzi di Livorno cui abbiamo risposto citando che, a nostra volta, ci saremmo rivolti ad un ns.legale di fiducia ed alle Associazioni dei Consumatori.
Nota bene: il motivo del contendere è un importo relativamente ridotto, ovvero nell'intorno di 274 euro: considerate quanti utenti sottoposti a queste vessazioni mascherate pur di chiudere la vicenda accondiscendono al pagamento: tale tipo di comportamento da parte di TIM non appare certo consono alla professionalità di un'azienda di tal fama.
Abbiamo a disposizione di chi vorrà visionarla tutta la corrispondenza intercorsa, compresi i contratti, le fatture ed i vari solleciti di pagamento.
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Riccardo, da Viareggio (LU)
Risposta ADUC
ufficializzi immediatamente la situazione tramite lettera raccomandata A/R di messa in mora:
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in cui richiede anche un risarcimento danni a Tim. Invii il tutto, ma solo per conoscenza, anche alla societa' di recupero crediti. Evidenzi la scorrettezza commerciale del venditore Tim-Telecom Italia.
In caso di risposta negativa o di mancata risposta da parte del gestore alla messa in mora, deve fare un tentativo di conciliazione presso il Co.Re.Com della sua Regione: clicca qui
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