Cara ADUC
Proposta sottoscrizione tfr via ina assitalia
Domanda
1 aprile 2010
Buon giorno,
abbiamo da poco incontrato un consulente di INA ASSITALIA il quale ci ha proposto il pacchetto PIP PRIMO legato al versamento del TFR presso l'assicurazione. Il mio attuale TFR è rimasto in azienda. La proposta fatta prevede un ritorno a fine periodo con una tassazione del 9% rispetto ad un attuale tassazione dell'inps del 38% lasciando in azienda il tfr. Non mi sono stati prospettati nè rischi nè costi particolari di gestione. Ha sottolineato come l'adesione a un piano del genere sia quasi scontata vista il vantaggio indiscusso che ne deriva. Sinceramente ritengo che sia altresì improbabile un'offerta del genere poichè altrimenti tutti i lavoratori dipendenti in ditte da oltre 150 dipendenti farebbero. Non sono però riuscita a comprendere esattamente le problematiche connesse alla sottoscrizione. Nei vostri forum emerge chiaramente che sconsigliate sottoscrizione a PIP a causa dei costi troppo elevati di gestione.
Potete aiutarmi a prendere una decisione?
Grazie
Bettina, da Biassono (MI)
abbiamo da poco incontrato un consulente di INA ASSITALIA il quale ci ha proposto il pacchetto PIP PRIMO legato al versamento del TFR presso l'assicurazione. Il mio attuale TFR è rimasto in azienda. La proposta fatta prevede un ritorno a fine periodo con una tassazione del 9% rispetto ad un attuale tassazione dell'inps del 38% lasciando in azienda il tfr. Non mi sono stati prospettati nè rischi nè costi particolari di gestione. Ha sottolineato come l'adesione a un piano del genere sia quasi scontata vista il vantaggio indiscusso che ne deriva. Sinceramente ritengo che sia altresì improbabile un'offerta del genere poichè altrimenti tutti i lavoratori dipendenti in ditte da oltre 150 dipendenti farebbero. Non sono però riuscita a comprendere esattamente le problematiche connesse alla sottoscrizione. Nei vostri forum emerge chiaramente che sconsigliate sottoscrizione a PIP a causa dei costi troppo elevati di gestione.
Potete aiutarmi a prendere una decisione?
Grazie
Bettina, da Biassono (MI)
Risposta ADUC
Consideri solo che un costo dello 0,5% annuo riduce la prestazione a scadenza di un 10% rispetto ad un investimento privo di costi. Quindi visto che parliamo di costi ben più alti dello 0,5% il vantaggio è solo per chi vende il prodotto, e il minimo beneficio fiscale tanto decantato, viene eroso completamente.
Se ne ha la possibilità può valutare il Fondo Pensione di categoria usufruendo anche del contributo del datore di lavoro nel caso in cui il prodotto presenti bassi costi di gestione oppure lasciare in TFR in azienda usufruendo della protezione dall'inflazione (a meno di tassi davvero elevati).
Se desidera fare dei versamenti aggiuntivi lasci stare tutte le polizze che le vengono prospettate dai venditori e si orienti verso Buoni postali ordinari e indicizzati all'inflazione nonchè su obbligazioni governative ad alto rating.
Qui qualche suggerimento su come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php
--------------
Ha risposto Matteo Piergiovanni
Se ne ha la possibilità può valutare il Fondo Pensione di categoria usufruendo anche del contributo del datore di lavoro nel caso in cui il prodotto presenti bassi costi di gestione oppure lasciare in TFR in azienda usufruendo della protezione dall'inflazione (a meno di tassi davvero elevati).
Se desidera fare dei versamenti aggiuntivi lasci stare tutte le polizze che le vengono prospettate dai venditori e si orienti verso Buoni postali ordinari e indicizzati all'inflazione nonchè su obbligazioni governative ad alto rating.
Qui qualche suggerimento su come orientarsi http://investire.aduc.it/articolo/decalogo+investitore+finanziario+esperto_5632.php
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Ha risposto Matteo Piergiovanni
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