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Cara ADUC

Proposta di investimento in banca

25 agosto 2006
Domanda 25 agosto 2006
Buongiorno, non scrivo per chiedervi pareri ma per girarvi un piccolo ma illuminante episodio - vi ho pensato moltissimo in questo frangente - che mi e' capitato giorni fa e spero possa aprire gli occhi a molti (per favore, omettete i miei dati perche' non vorrei che la persona di cui parlo, che si e' comportata a mio parere correttamente, si riconoscesse e si sentisse criticata). Essendo una libera professionista mi trovo spesso in banca a depositare contanti o assegni sul mio conto. Di tanto in tanto i cassieri, sempre educatissimi e mai insistenti devo dire, mi fanno qualche proposta "interessantissima" per investire il mio denaro. Io non dico mai ne' si' ne' no, ma siccome sono piuttosto diffidente per principio su queste cose preferisco usare la banca solo per avere il conto corrente - obbligatorio oltretutto col decreto Bersani - e mi riservo poi di decidere per conto mio cosa fare dei miei (pochi) risparmi. L'ultima volta hanno raggiunto il massimo. Il cassiere mi informa dell'ennesima proposta vantaggiosissima, accennandomene alcune caratteristiche con aria di farmi un gran favore, perche' e' un prodotto appena uscito. L'incredibile vantaggio non e' poi tanto diverso dalle altre strabilianti offerte del genere: 10 anni di versamenti costanti alla mia banca, se esco entro i primi anni mi ridanno i soldi senza interessi ma se li lascio fino in fondo ho indietro alla scadenza "ben" il 2% "ma magari anche di piu'" (esattamente questo che significa?), con anche abbinata una vantaggiosissima polizza vita e danni. La proposta mi sembra la classica fregatura: lasciare 10 anni i soldi in ostaggio della banca per riavere poi l'ammontare rivalutato solo all'attuale tasso di inflazione (e sempre che l'inflazione non cresca)... beh, non e' poi questo gran vantaggio! In piu' quel "magari anche piu' del 2%" non mi pare molto chiaro. Per non rischiare un estenuante tira e molla dico, come di solito faccio in questi casi: "Interessante, vorrei studiarmela meglio... avete mica della documentazione scritta che me la leggo con calma?". Solitamente mi danno qualche bel depliant, loro sono tutti contenti e io me ne vado senza colpo ferire. Ma stavolta, e qui c'e' l'incredibile, alla mia domanda di documentazione vedo il cassiere in difficolta'. Chiede, telefona, si informa e alla fine il colpo di scena: di questa "interessante proposta" NON C'E' DOCUMENTAZIONE SCRITTA! Dico che magari ripasso (ovviamente non intendo farlo), e altra sorpresa: NON VIENE PROPRIO PREDISPOSTO NULLA DI SCRITTO NE' ORA NE' MAI! Domanda legittima: e se uno vuole sottoscrivere la proposta come si informa? "Magari poi ti trovi di la', con Tizio, che ti illustra meglio tutti i dettagli... perche' una brochure o un prospettino non esiste proprio". Sospetto quindi che la situazione sarebbe stata: contratto da firmare presentato all'ultimo momento e scritto in cirillico, funzionario come interprete di quanto avrei dovuto firmare, risultati probabilmente vantaggiosissimi solo per la banca e indecifrabilita' del contratto in caso di mie proteste. Cosa mi autorizzava a ipotizzare uno scenario migliore? Nulla a mio parere. Pazzesco che le banche osino proporsi in questo modo alla gente. Un ultimo punto prima di chiudere questa lunga mail. Ho detto che non voglio rendere riconoscibile il cassiere perche' nonostante l'assurdita' delal situazione e' stato corretto: non ha insistito, non mi ha fatto fretta, non ha preteso impegni di nessun tipo anzi ha chiaramente specificato che su questo tipo di proposte le decisioni non vanno mai prese di fretta ma bisogna pensarci con calma a casa propria. Dunque penso che abbia semplicemente ricevuto delle direttive per cui era obbligato a promuovere questo "prodotto" ma che fosse lui il primo a capire l'insensatezza della cosa e - saro' ottimista - che lui stesso ci tenesse a non trattarmi da pollo da spennare. Comunque ho pensato di raccontarvelo perche' leggo di persone che incredibilmente quando entrano in banca si fidano ciecamente delle parole dette loro e dimenticano che quel che conta e' quel che e' scritto. E soprattutto si dimenticano che i soldi sono i loro, non della banca, e quindi che se non hanno tutto chiarissimo non devono fidarsi mai. Grazie, buon lavoro e avanti cosi'.

Risposta ADUC
Ringraziamo per la testimonianza, che ancora una volta fa capire l'aria che tira nelle agenzie bancarie.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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