Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Proposta di acquisto immobile

23 gennaio 2016
Domanda 23 gennaio 2016
Salve, abbiamo visionato con nostro figlio un appartamento che ci piaceva. Il figlio sottoscritto una proposta di acquisto il giorno 9-01-2016. La proposta è stata accettata il 14-01-16. Non abbiamo subordinato la proposta all'accettazione del mutuo perchè l'agenzia diceva che avrebbe allungato o inficiato la nostra proposta. Purtroppo l'agenzia diceva di non avere in loco alcuna planimetria, visura o altro dell'appartamento (?) ma ci diceva che l'avrebbe procurata al più presto. Oggi, il 21 -01 -16 non abbiamo ancora niente in mano. L'appartamento presentava evidenti varianti interne. Abbiamo paura che l'appartamento possa avere dei vizi catastali e urbanistici per i quali magari la vendita si può fare ma che lo gravino di richieste di sanatoria. Visto il comportamento dell'agenzia, siamo timorosi a questo punto che un perito inviato dalla banca possa considerare l'appartamento non mutuabile e soggetto a vizi. Possiamo inviare una formale richiesta di documentazione urbanistico- catastale, più documentazione di provenienza ma soprattutto aggiungere delle clausole di sospensiva e magari anche di recessione nel caso in cui il venditore non possa garantire l'assenza di vizi? Possiamo anche richiedere una penale perchè così se l'agenzia richiede il suo compenso ( come da contratto all'accettazione) non dobbiamo rimetterci noi? Ed in più chiaramente la restituzione dell'assegno di 5000,00 euro lasciato a caparra. Abbiamo timore, da un lato di non riuscire a chiedere il mutuo in tempo e da un un'altro lato che l'immobile sia forse vendibile ma gravato da vizio, al peggio, che non abbia tutte le certificazioni in regola tali da consentire l'apertura di un mutuo ma magari siamo costretti ad onorare il contratto che ha delle scadenze chiare. Ci sembra strano il comportamento dell'agenzia. Alleghiamo atto di proposta
Gianfranco, da Venezia (VE)

Risposta ADUC
il venditore ha già garantito, nella proposta accettata, che l'immobile in questione è "conforme alla normativa edilizia e urbanistica vigente" (art. 1, lettera h).
Pertanto, se l'immobile risultasse difforme dalla normativa (abusi edilizi ecc.), lei potrebbe chiedere il risarcimento del danno al venditore fino anche all'annullamento del contratto. A maggior ragione, se la banca rifiutasse il mutuo per una difformità del genere, lei potrà pretendere l'annullamento del contratto e la restituzione di quanto versato, oltre al risarcimento del danno.
Per il resto, quindi, non si potrà ora pretendere variazioni del contratto (si possono chiedere, ma non pretendere legalmente).
In ogni caso, il suo timore su eventuali difformità e conseguente rifiuto del mutuo ci pare infondato, alla luce di quanto riportato nel contratto stesso.
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