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Cara ADUC

A proposito della deontologia professionale della TIM

24 novembre 2016
Domanda 24 novembre 2016
In data 24 settembre 2015 mia figlia acquista via internet TIM smart mobile aderendo all’offerta di TIM che prevede, oltre ad un costo mensile di 19 euro, per i primi 12 mesi, e poi di 29 euro, un contributo di attivazione una tantum di 120 euro da pagare in 24 rate (pari a 5 euro/mese) e il noleggio del modem gratuito per 12 mesi.
Poco dopo la stipulazione del contratto le viene richiesto, con la prima bolletta, il pagamento non solo del canone mensile, ma anche dell’intera cifra di 120 euro che avrebbe dovuta essere frazionata in 24 rate e del noleggio dal modem che avrebbe dovuto essere gratuito. Durante l'intero anno trascorso sono stati contattati con frequenza quindicinale i call center della Tim/Telecom, sono stati inviati mail e fax al servizio clienti; nonostante le assicurazioni fornite circa la immediata sistemazione della anomalia, nulla è cambiato.
Circa due mesi addietro è stata pubblicata su la Repubblica una lettera da me inviata a questo proposito. Immediatamente TIM ha risposto al quotidiano quanto segue:
'Buonasera, le scrivo dall’ufficio stampa di TIM in merito alla lettera pubblicata oggi dal titolo “Quando il call center non ti aiuta per niente”. Vorremmo infatti verificare ed aiutare il cliente a risolvere il suo problema ma purtroppo a nome Giuliano Pagani non risulta niente. Le chiederei, per non lasciare cadere la lamentela del signor Pagani nel vuoto, di volerci fare da tramite nel contattarlo per avere almeno un numero di telefono su cui verificare quanto reclamato dal cliente o un recapito dove poterlo contattare.'
Comunico subito (sempre tramite il quotidiano) il numero di telefono di mia figlia corrispondente al contratto nonchè una copia del contratto stesso stipulato in data 24/09/2015. Il giorno stesso (22 settembre)mia figlia riceve una telefonata da un responsabile con la promessa che le verrà a breve restituito quanto dovuto. Da allora tutto tace. Quello che "brucia" maggiormente non è tanto la cifra indebitamente incassata quanto la sensazione di impotenza dell'utente.
E’infatti assurdo che per problemi amministrativi (ed anche tecnici) non sia possibile avere interlocutori più affidabili e soprattutto “non volatili” quali gli improvvisati e non rintracciabili addetti al call center.
E' possibile avere un aiuto da parte vostra?
Giuliano, da Milano

Risposta ADUC
denunci quanto accaduto tanto alla Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni: http://www.agcom.it/299 quanto allo sportello del Garante della concorrenza e del mercato: http://www.agcm.it/consumatore/55-tutela-consumatore/contact-center/5616-come-segnalare.html.
Per quanto concerne,invece, il recupero delle somme indebitamente richieste dalla Compagnia si rivolga al Corecom, ente preposto per la risoluzione di queste problematiche, competente per la Sua Regione.
Nella compilazione del Formulario UG abbia cura di ricapitolare tutto l'accaduto incluso il passaggio connesso al quotidiano La Repubblica.
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