Cara ADUC
Promotori, perche' irritarsi?
Domanda
31 marzo 2005
Perche irritarsi? Egregi colleghi dell'ADUC buon pomeriggio, permettetemi di definirvi colleghi pur essendo un promotore finanziario monomandatario, in quanto condivido con voi lo spirito e la missione per la quale siete estremamente utili sia ai risparmiatori che a noi operatori del settore. Proprio in questi gg. si scrive e si sente da piu' parti il bisogno di educare e creare cultura finanziaria, sin dai banchi della scuola. Partendo da questo presupposto penso dobbiamo essere tutti d'accordo, ed come si spiega che sempre piu' frequentemente ci siano lettere mascherate, risposte irritate a qualche vostro articolo riguardante strumenti finanziari inefficienti come le UNIT LINKED, IDEX, GPF, e strumenti similari provenienti da colleghi promotori in nome del principio "SI DEVE PUR DAR DA MANGIARE ALLA PROPRIA FAMIGLIA". Svolgo questa professione dal 1993 e precedentemente ho svolto un lavoro dipendente per 13 anni in un settore completamente diverso dall'attuale, in 5 e piu' lustri di vita lavorativa credo di avere elementi sufficienti per pormi i quesiti seguenti: 1. Perche' dobbiamo risentirci o prendercela a male se altri colleghi analizzano il mondo del risparmio gestito da altre angolazioni? Forse questo non potrebbe essere assimilato al tanto difficile concetto della DIVERSIFICAZIONE sia in strumenti che approcci finanziari?
2. Se negoziassimo la nostra credibilita' con argomentazioni oggettive e misurabili prima che il denaro passi di mano, non creeremmo forse quella cultura finanziaria di base da tutti voluta ma che ai fini pratici pochi auspicano? Quanti degli addetti ai lavori consegnano per tempo il prospetto o la nota informativa, va e le condizioni generali di polizza? Quanti di noi davanti ad una polizza arrivata al suo epilogo, se e' contemplata la facolta', spiegano alla controparte la clausola di differimento automatico della scadenza?
3. La formazione culturale in ambito finanziario di un proprio cliente, poco o per niente si addice alle tecniche di vendita e marketing tanto in uso nel nostro ambiente e non solo, ce le vogliamo dire queste cose? Affermare o anche solo lontanamente far intendere che la gratificazione della professione di un promotore finanziario debba misurarsi dalla capacita' di alimentare se stessi e la propria famiglia mi sembra estremamente riduttivo, soprattutto se cio' che sto deglutendo e stato sottratto in modo " furbesco" alla persona che su di te ha riposto la sua fiducia ed il suo denaro. Mi consola il fatto che per quegli individui che si vogliono scomodare c'e' sempre lungo il proprio itinerario delle realta' alla ADUC, bibliografie e corsi di Judo Finanziario alla Sassetti, promotori che promuovono questo sito e che con sommo piacere trovano una lettera di un proprio potenziale cliente con le risposte dei collaboratori ADUC che sono in perfetta sintonia con quelle date allo stesso solo pochi gg prima. Mi accomiato allegandovi file relativo ad uno dei vostri cavalli di battaglia " EUROPENSION" che compara le proiezioni dello stesso con le sue sicav sottostanti in un periodo di 20 anni, fonte Il Sole 24 Ore 03 Luglio 2004. Cordiali saluti.
Roberto
2. Se negoziassimo la nostra credibilita' con argomentazioni oggettive e misurabili prima che il denaro passi di mano, non creeremmo forse quella cultura finanziaria di base da tutti voluta ma che ai fini pratici pochi auspicano? Quanti degli addetti ai lavori consegnano per tempo il prospetto o la nota informativa, va e le condizioni generali di polizza? Quanti di noi davanti ad una polizza arrivata al suo epilogo, se e' contemplata la facolta', spiegano alla controparte la clausola di differimento automatico della scadenza?
3. La formazione culturale in ambito finanziario di un proprio cliente, poco o per niente si addice alle tecniche di vendita e marketing tanto in uso nel nostro ambiente e non solo, ce le vogliamo dire queste cose? Affermare o anche solo lontanamente far intendere che la gratificazione della professione di un promotore finanziario debba misurarsi dalla capacita' di alimentare se stessi e la propria famiglia mi sembra estremamente riduttivo, soprattutto se cio' che sto deglutendo e stato sottratto in modo " furbesco" alla persona che su di te ha riposto la sua fiducia ed il suo denaro. Mi consola il fatto che per quegli individui che si vogliono scomodare c'e' sempre lungo il proprio itinerario delle realta' alla ADUC, bibliografie e corsi di Judo Finanziario alla Sassetti, promotori che promuovono questo sito e che con sommo piacere trovano una lettera di un proprio potenziale cliente con le risposte dei collaboratori ADUC che sono in perfetta sintonia con quelle date allo stesso solo pochi gg prima. Mi accomiato allegandovi file relativo ad uno dei vostri cavalli di battaglia " EUROPENSION" che compara le proiezioni dello stesso con le sue sicav sottostanti in un periodo di 20 anni, fonte Il Sole 24 Ore 03 Luglio 2004. Cordiali saluti.
Roberto
Risposta ADUC
Ci sono promotori finanziari che si rendono perfettamente conto che i mali del settore non sono certo dovuti a noi, che non facciamo altro che evidenziarli al pubblico. Purtroppo moltissimi promotori interpretano fino in fondo il loro ruolo di venditori ed arrivano a difendere prodotti e situazioni indifendibili sventolando la bandiera del "tengo famiglia". Un metodo che col tempo ha mostrato tutti i suoi limiti. E non poteva essere altrimenti: i clienti sono stati considerati polli da spennare, e non si poteva certo credere di poterli spennare in eterno senza che iniziassero a rendersi conto di cosa avviene al proprio danaro. I tempi delle vacche grasse, ottimi ed abbondanti, potevano essere utilizzati per costruire un futuro fatto di prodotti e preparazione all'altezza della situazione, ed invece si e' badato solo ad ingrassare il portafoglio. Prima o poi i nodi sarebbero venuti al pettine ed eccoci ai nostri giorni, ma prendersela con noi non serve proprio a nulla.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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