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Cara ADUC

Da un promotore Mediolanum

1 dicembre 2006
Domanda 1 dicembre 2006
Buon giorno sono di Banca Mediolanum. Io Le scrivevo solamente per dirLe solamente, in merito a quanto leggo dalle Sue risposte, che da quando c'e' vita sulla terra, da quando l'uomo lavora, da quando esiste una societa', c'e' sempre stato chi si comporta male. In tutti i settori, dalla metalmeccanica, dalla magistratura, dagli operai ai giornalisti, medici, avvocati, sportivi, insegnanti, arichitetti, ecc ecc. Ed e' anche vero che sara' un qualcosa che mai sparira' dalla societa'. Basti pensare alla nostra realta' piu' vicina, di tutti i giorni. C'e' chi compie il suo lavoro in maniera ottimale e chi no. Con questo voglio dire che non e' corretto parlare male di qualcuno o societa', cosi' a livello gratuito. Ma non ci faccio piu' di tanto caso, perche' sono consapevole dell'attivita' che svolgo. E questo lo capisco dalle sensazioni che mi trasmettono i Miei Clienti. Quindi non parliamo a sproposito. Esiste qualcosa che va oltre a tutti quelli che sono aspetti tecnici di un prodotto - servizio, ossia il rapporto umano. Ora Le sembrera' la classica frase scritta con lo "stampino" ma io Le dico, che la realta' e' questa. Il rapporto con il Cliente lo si costruisce con gli anni, con la fiducia. Sia nell'attivita' lavorativa sia per quanto riguarda la vita sociale. Per mia natura, non sono abituato mai a parlare male di nessuno. Tutti abbiamo pregi e difetti, ma quando sei umile, semplice, e soprattutto te stesso, sei la persona piu' importante. Concludo dicendo che sono fiero di lavorare con Banca Mediolanum e di questo non me ne vergogno assolutamente. Anzi.

Risposta ADUC
"Esiste qualcosa che va oltre gli aspetti tecnici del prodotto", ed il punto e' proprio qui. Noi affrontiamo l'importantissimo tema dell'efficienza dei prodotti, aspetto che non puo' essere messo in secondo piano. La sua rete, come tutte le altre del resto, cura molto (fin troppo, dal nostro punto di vista) gli aspetti relazionali col cliente ma crediamo che poi non gli si renda un gran servizio rifilandogli una polizza strutturata su cui grava un costo del 16% che lo lascia incastrato fino a scadenza ed alla merce' di un meccanismo di indicizzazione tutto sbilanciato a suo sfavore. E non ne parliamo nemmeno, poi, quando si tratta di prodotti previdenziali. Per via del principio della capitalizzazione composta, ciò che ad un occhio inesperto può apparire una differenza da poco o comunque non significativa, si trasforma in un macigno. E quando si parla di prodotti pensionistici questo macigno si trasforma in un capitale finale di molto inferiore e di conseguenza una rendita pensionistica molto piu' povera. L'importante, e dalla nostra esperienza cio' molto spesso non avviene, e' che l'investitore sia informato anche degli aspetti tecnici di quanto gli viene proposto. E' anche la legge a prescriverlo. Se poi il cliente e'informato di tutto ed e' contento, e' liberissimo di sottoscrivere qualsiasi cosa desidera.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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