Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Promissario venditore nega propria firma su compromesso

11 aprile 2009
Domanda 11 aprile 2009
Gentile Aduc,
ho firmato proposta di acquisto tramite agenzia immobiliare e versato assegno, quale caparra confirmatoria, di 5.000,00 euro intestato al proprietario, per immobile libero da qualsiasi pendenza, vizio ecc.
L'agenzia, qualche giorno dopo, mi comunica telefonicamente che il proprietario ha accettato e firmato la mia proposta. Mi reco in agenzia con il mio avvocato per avere copia del contratto, ma emerge che la situazione dell'immobile non è libera da pendenze, e sullo stesso gravano tre ipoteche anche se soltanto formali perchè prescritte.
Chiedo quindi che vengano integrate a tale proposta, che altrimenti risulterebbe nulla, alcune clausole che mi tutelino in caso di rivalse (deposito, da parte del proprietario, presso il notaio da me prescelto, dell'intero ammontare delle ipoteche, da utilizzarsi, a cura del notaio, in caso di riconoscimento di inadempienza da parte del proprietario e comunque entro la data del rogito dichiarata nel compromesso. Dopo alcuni giorni l'agenzia mi comunica che il proprietario accetta tali integrazioni e le sottoscrive. Mi fornisce copia del tutto e la documentazione relativa all'immobile.
Due giorni prima del compromesso presso il notaio, così come indicato nella proposta irrevocabile d'acquisto accettata, il mio avvocato riceve una raccomandata del proprietario ove questi dichiara di non avere mai firmato alcunchè e non capisce come mai sia stato convocato per un preliminare di vendita di cui è completamente estraneo, così come non capisce come mai l'agenzia immobiliare gli comunichi di avere un assegno a lui intestato. Nega insomma di avere apposto la propria firma (insieme a quella della propria consorte, poichè in comunione di beni) sul contratto dell'agenzia.
L'agenzia immobiliare ha naturalmente un mandato di vendita da da parte del proprietario. Non ritengo opportuno descrivere quanto ho già rimesso da questa sgradevole vicenda (spese legali, disdetta del contratto d'affitto della casa in cui vivo, mancata acquisizione di altro immobile ecc.)
Il mio avvocato ritiene vi siano gli estremi per intentare una causa.
Prima di agire, vorrei essere supportata dal vostro prezioso parere.
Grazie
Roberta, da Cagliari (CA)

Risposta ADUC
gli estremi per una causa ci sono tutti, ma prima di imbarcarsi in un'impresa del genere, ammesso che l'importo possa essere sufficiente per compensare cio' che le e' accaduto, crediamo sia meglio procedere contro il proprietario intimando il pagamento di un importo doppio della caparra (poi sara' questo proprietario a vedersela con l'agenzia che sembra lo abbia turlupinato). Se questo non e' possibile (indisponibilita' del proprietario), dovra' mettere in mora sia quest'ultimo che l'agenzia e poi, nel caso, procedere giudizialmente. Qui per la messa in mora:
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