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Cara ADUC

Problemi con Vodafone business e recesso anticipato

13 ottobre 2008
Domanda 13 ottobre 2008
Salve, sono titolare di una rivendita e un anno fa è passato un operatore Vodafone proponendomi un contratto business che a suo dire non prevedeva costi fissi ed includeva un telefono cellulare ed un internet box. Dopo una decina di giorni ho ricevuto telefono ed internet box ed il mio numero Vodafone è diventato business ma già dalla prima fattura mi sono ritrovato a pagare canoni dei quali l'operatore non mi aveva informato i quali erano cmq più alti di quelli stabiliti dal piano tariffario previsto per me e che hanno adeguato solo dopo 9 mesi di insistenza. In più nel mese di luglio ho ricevuto una fattura di 444 euro nella quale mi addebitavano traffico internet che non avrei dovuto pagare viste le 125 Mb gratis al mese, non ho pagato questa bolletta fino a quando ho ricevuto una lettera da Vodafone in cui mi invitava a provvedere a pagare entro 10 giorni altrimenti avrebbero affidato il tutto ad una società di recupero crediti. Mi sono messo in contatto con servizio clienti ed operatore con il quale avevo fatto il contratto i quali senza spiegarmi il perchè dell'importo mi invitavano a pagare ma quando ho chiesto informazioni su come poi recedere dal contratto il servizio clienti si è adoperato per un rimborso informandomi che la somma che dovrei pagare è di 66,85 euro e non 444 euro!!! Ora questa fattura la regolarizzo pagando i 66 euro ma vorrei poter avere delle informazioni complete magari con qualche modulo su come poter recedere dal contratto e non pagare le penali visto quanto dichiara la legge Bersani.
Grazie anticipatamente
Gianluca, da Botrugno (LE)

Risposta ADUC
crediamo che l'abbiano informata male. Primo: i 444 euro li pretenderanno comunque. Secondo: la disdetta anticipata non puo' prevedere penali: la legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Cio' premesso, se ritiene che non abbiano ben adempiuto al contratto, faccia le sue richieste con una lettera raccomandata A/R di messa in mora: clicca qui. In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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