Cara ADUC
Problemi TIM
Domanda
11 luglio 2018
Buonasera,
nel mese di ottobre 2016 ho aderito all'offerta web TIM per l'attivazione della linea adsl a 19,90€ al mese + 2,90€ al mese per avere i contenuti di Tim Vision. Passa qualche mese dall'attivazione, alzo la cornetta per comunicare all'assistenza la mancata ricezione della prima fattura e rassicurandomi dell'imminente ricezione lascio la cosa com'è. Passano altri mesi e ricontatto nuovamente Tim per avere notizie, ancora nessuna fattura da pagare, mi dicono che c'è stato un disguido e che mi avrebbero inviato quanto prima il tutto per regolarizzare la mia posizione. Passa qualche altro mese e finalmente ricevo la mia prima fattura, peccato che il totale da pagare è quasi il triplo! Infuriato richiamo il servizio clienti comunicando l'errore di fattura, mi rimandano di operatore in operatore, servizi amministrativi, tecnici e nuovamente amministrativi, nessuno di loro però ha confermato quello detto dall'altro operatore, c'è stato addirittura un'operatrice che ha confermato il costo del mio abbonamento di € 19,90 al mese e chi mi ha informato del cambio abbonamento unilaterale di Tim. Al momento ho in conto aperto con Tim per oltre 700€ che onestamente non vorrei pagare. Come già comunicato a tutti gli operatori Tim da parte mia c'è tutta la volontà di pagare i servizi usufruiti, ovviamente solo quelli dovuti per l'abbonamento da me confermato online. Possibile che Tim non si sia accorta dell'errore? Possibile che è più interessata a perdere un cliente che vuole pagare il giusto?
Come devo comportarmi con Tim?
Grazie per la gentile attenzione.
Cordialmente
Valentino, dalla provincia di SA
nel mese di ottobre 2016 ho aderito all'offerta web TIM per l'attivazione della linea adsl a 19,90€ al mese + 2,90€ al mese per avere i contenuti di Tim Vision. Passa qualche mese dall'attivazione, alzo la cornetta per comunicare all'assistenza la mancata ricezione della prima fattura e rassicurandomi dell'imminente ricezione lascio la cosa com'è. Passano altri mesi e ricontatto nuovamente Tim per avere notizie, ancora nessuna fattura da pagare, mi dicono che c'è stato un disguido e che mi avrebbero inviato quanto prima il tutto per regolarizzare la mia posizione. Passa qualche altro mese e finalmente ricevo la mia prima fattura, peccato che il totale da pagare è quasi il triplo! Infuriato richiamo il servizio clienti comunicando l'errore di fattura, mi rimandano di operatore in operatore, servizi amministrativi, tecnici e nuovamente amministrativi, nessuno di loro però ha confermato quello detto dall'altro operatore, c'è stato addirittura un'operatrice che ha confermato il costo del mio abbonamento di € 19,90 al mese e chi mi ha informato del cambio abbonamento unilaterale di Tim. Al momento ho in conto aperto con Tim per oltre 700€ che onestamente non vorrei pagare. Come già comunicato a tutti gli operatori Tim da parte mia c'è tutta la volontà di pagare i servizi usufruiti, ovviamente solo quelli dovuti per l'abbonamento da me confermato online. Possibile che Tim non si sia accorta dell'errore? Possibile che è più interessata a perdere un cliente che vuole pagare il giusto?
Come devo comportarmi con Tim?
Grazie per la gentile attenzione.
Cordialmente
Valentino, dalla provincia di SA
Risposta ADUC
per far valere i suoi diritti dovrebbe avere o chiedere copia dell'offerta da lei sottoscritta nell'ottobre 2016, oppure la copia della registrazione on line.
Il codice del consumo prevede che in caso di contatto telefonico l'operatore debba, all'inizio della conversazione, rivelare la propria identità e anche quella della persona o società per conto della quale sta chiamando, nonché specificare lo scopo (commerciale) della chiamata.
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica. Su questo fa fede la registrazione telefonica e la prova grava sul gestore chiamante.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
Il codice del consumo prevede che in caso di contatto telefonico l'operatore debba, all'inizio della conversazione, rivelare la propria identità e anche quella della persona o società per conto della quale sta chiamando, nonché specificare lo scopo (commerciale) della chiamata.
Le informazioni obbligatorie in questo caso vengono date a voce ma il consumatore è vincolato solo dopo la firma dell'offerta, solo quindi dopo che ha accettato l'offerta per iscritto.
Riguardo alle modalità di accettazione scritta venditore e consumatore possono mettersi d'accordo prevedendo modalità anche diverse dal classico invio cartaceo per posta, per esempio con invio tramite supporto durevole (invio file, cd rom, dischetto, pennetta, etc.) e conferma via mail, fax, sms o altro mezzo, anche eventualmente con firma elettronica. Su questo fa fede la registrazione telefonica e la prova grava sul gestore chiamante.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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