Cara ADUC
Problemi con TIM linea fissa
Domanda
7 dicembre 2017
Spett.le Associazione,
mi rivolgo a voi per conto di mio padre ultraottantenne che da diversi mesi non riesce a risolvere gli addebiti ingiustificati che Tim gli sta inviando. Allego l'ultima comunicazione che lui stesso ha inviato tramite pec a Tim che spiega tutta la situazione dettagliatamente. In buona sostanza, volendo lui disdire il contratto con questo operatore visti gli alti importi addebitati e il quasi inutilizzo da parte sua del telefono fisso, si è sentito proporre un'offerta allettante alla quale ha aderito per la convenienza che prospettava, ma non ha mai ricevuto un contratto cartaceo da firmare. Il contratto in questione prevedeva un piano per le chiamate da fisso e la fibra per internet, per la quale necessitava l'istallazione dell'idonea apparecchiatura. Ha rinunciato invece al servizio con intervento dell'installatore, potendo contare su una persona che avrebbe eseguito tale lavoro. L'apparecchiatura è arrivata come da programma, presupponendo così
che l'offerta fosse stata attivata, ma gli addebiti previsti non corrispondevano a quanto promesso, a partire dalle spese di istallazione di cui non ha usufruito. Sono iniziate le telefonate al 187, ma queste telefonate erano evidentemente "a tempo" perché prima ancora di poter spiegare le proprie ragioni la linea si interrompeva. Sulla sezione "scrivici" della Tim lo spazio è quello di un telegramma, e non sembra esserci altro modo per parlare esaustivamente con un operatore. E' stato formalizzato un reclamo secondo le disposizioni previste da Tim, regolarmente ricevuto ma mai risolto. Passava il tempo e le fatture continuavano ad arrivare con importi assurdi, gonfiati e non corrispondenti al piano convenuto. Telefonate su telefonate non riuscivano ad avere l'ascolto necessario. Finalmente, in tempi più recenti, mio padre è riuscito ad avere l'indirizzo pec tramite un operatore collaborativo e ha inviato la lettera dettagliata che vi allego. Dato che l'unica via di uscita per ora è stata quella di non pagare, nonostante Tim continui a pretendere i pagamenti delle fatture, per due volte hanno bloccato la linea telefonica (e altrettante l'hanno poi ripristinata in seguito alle lamentele di mio padre che ha spiegato che c'è una pratica di reclamo in corso).
Mi sono impegnata a tentare di risolvere per lui questa situazione anche perché sta vivendo una situazione di estremo sconforto e depressione per la scomparsa di mia mamma lo scorso anno. Vorrei capire come ci si possa muovere in questa situazione. Mio padre vorrebbe cambiare operatore ma prima ritiene di dover risolvere questa situazione.
Spero tanto che mi potrete dare indicazioni in merito e vi ringrazio sin da ora per il vostro prezioso aiuto.
Cordiali saluti
Stefania, da Pelago (FI)
mi rivolgo a voi per conto di mio padre ultraottantenne che da diversi mesi non riesce a risolvere gli addebiti ingiustificati che Tim gli sta inviando. Allego l'ultima comunicazione che lui stesso ha inviato tramite pec a Tim che spiega tutta la situazione dettagliatamente. In buona sostanza, volendo lui disdire il contratto con questo operatore visti gli alti importi addebitati e il quasi inutilizzo da parte sua del telefono fisso, si è sentito proporre un'offerta allettante alla quale ha aderito per la convenienza che prospettava, ma non ha mai ricevuto un contratto cartaceo da firmare. Il contratto in questione prevedeva un piano per le chiamate da fisso e la fibra per internet, per la quale necessitava l'istallazione dell'idonea apparecchiatura. Ha rinunciato invece al servizio con intervento dell'installatore, potendo contare su una persona che avrebbe eseguito tale lavoro. L'apparecchiatura è arrivata come da programma, presupponendo così
che l'offerta fosse stata attivata, ma gli addebiti previsti non corrispondevano a quanto promesso, a partire dalle spese di istallazione di cui non ha usufruito. Sono iniziate le telefonate al 187, ma queste telefonate erano evidentemente "a tempo" perché prima ancora di poter spiegare le proprie ragioni la linea si interrompeva. Sulla sezione "scrivici" della Tim lo spazio è quello di un telegramma, e non sembra esserci altro modo per parlare esaustivamente con un operatore. E' stato formalizzato un reclamo secondo le disposizioni previste da Tim, regolarmente ricevuto ma mai risolto. Passava il tempo e le fatture continuavano ad arrivare con importi assurdi, gonfiati e non corrispondenti al piano convenuto. Telefonate su telefonate non riuscivano ad avere l'ascolto necessario. Finalmente, in tempi più recenti, mio padre è riuscito ad avere l'indirizzo pec tramite un operatore collaborativo e ha inviato la lettera dettagliata che vi allego. Dato che l'unica via di uscita per ora è stata quella di non pagare, nonostante Tim continui a pretendere i pagamenti delle fatture, per due volte hanno bloccato la linea telefonica (e altrettante l'hanno poi ripristinata in seguito alle lamentele di mio padre che ha spiegato che c'è una pratica di reclamo in corso).
Mi sono impegnata a tentare di risolvere per lui questa situazione anche perché sta vivendo una situazione di estremo sconforto e depressione per la scomparsa di mia mamma lo scorso anno. Vorrei capire come ci si possa muovere in questa situazione. Mio padre vorrebbe cambiare operatore ma prima ritiene di dover risolvere questa situazione.
Spero tanto che mi potrete dare indicazioni in merito e vi ringrazio sin da ora per il vostro prezioso aiuto.
Cordiali saluti
Stefania, da Pelago (FI)
Risposta ADUC
il nostro consiglio è quello di rivolgersi al Corecom, ente preposto alla soluzione di queste problematiche, competente per la Sua Regione.
Abbiate cura di compilare il formulario Ug, allegando la pec che ci avete inviato dove si trovano date ed informazioni utili.
Chiedete la restituzione delle somme versate in eccesso, un equo indennizzo per i reiterati ed immotivati distacchi della linea telefonica oltre che un equo indennizzo per la mancata risposta ai reclami.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Abbiate cura di compilare il formulario Ug, allegando la pec che ci avete inviato dove si trovano date ed informazioni utili.
Chiedete la restituzione delle somme versate in eccesso, un equo indennizzo per i reiterati ed immotivati distacchi della linea telefonica oltre che un equo indennizzo per la mancata risposta ai reclami.
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti