Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Problemi con rete del vicino.

10 luglio 2015
Domanda 10 luglio 2015
Salve gentili di ADUC,abito in una casa a schiera in cui i confini con il mio vicino sono sempre stati divisi da una rete metallica di cm.160.
Adesso il vicino ha innalzato nella sua proprietà e attaccato a quest'ultima rete un'altra rete di metri 2.65 oscurata da un telo verde scuro senza chiedermi nessuna autorizzazione. Sono andato in comune ed ho potuto vedere che hanno presentato una CAEL ed hanno ottenuto regolare autorizzazione.Ho acquistato la mia casa 30 anni fa ed il confine è sempre stato con la rete da cm.160,mi chiedo com'è possibile poter fare una cosa del genere ed averne regolare autorizzazione dal comune. Siccome a circa 1.60 cm di distanza dalla
rete io ho anche la finestra dove mi entra la luce, e per questo ho perso la luce e la visibilità.Mi chiedo: se si chiamano confini dovremmo essere in due a decidere se siamo tutti e due d'accordo per fare un qualsiasi lavoro nel confine,invece così facendo il vicino a deciso da solo prepotentemente quello che gli faceva comodo a lui e ha ottenuto anche l'autorizzazione dal comune!!!!!!! Inoltre vorrei sottolinearvi che a tre metri di distanza nella loro proprietà hanno un olivo che siccome non lo tagliano mai i rami si sono alzati molto e anche questo è causa di poca visibilità per me.
Ho interpellato il mio geometra il quale mi ha riferito che avrebbero potuto innalzare anche un muro fino a tre metri di altezza al posto della rete perchè gli e lo consente una vecchia legge del codice civile.
Quale strada posso seguire affinchè possa fargli togliere la rete?
Potrei chiedere i danni perchè da questa loro scelta ha me hanno tolto la luce e la visibilità e quindi mi hanno causato un danno
Vi ringrazio moltissimo per il vostro prezioso aiuto un cordiale
saluto
Se per avere le idee più chiare avete bisogno di altre foto ve le posso inviare quando volete e dove volete, fatemi sapere. grazie.
Roberto, da Pesaro (PU)

Risposta ADUC
se lei si limita a lamentare che l'apposizione indesiderata costituisce una mancanza di luce piuttosto che la violazione di un diritto di veduta sul fondo del vicino (ma l'art. 907 c.c. nel suo caso non sembra applicarsi se il fabbricato di sua proprietà è al piano terra) non crediamo che avra' ascolto dal vicino, che peraltro ha operato sul suo terreno, come avrebbe del resto fatto ad esempio piantumando un filare di alberelli di pari altezza lungo lo stesso confine.
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