Cara ADUC
Problemi per restituzione apparati Fastweb
Domanda
2 febbraio 2008
Gentili Signori,
so che altri hanno lamentato problemi con la procedura di restituzione degli apparati in comodato Fastweb.
La prima cosa davvero singolare è che il cliente Fastweb non appena smette di fruire dei loro servizi, quando ancora però vi sono posizioni aperte per es. per le ultime fatture trova un muro di gomma per cui è praticamente impossibile parlare con un operatore del servizio clienti o dell'amministrazione.
Personalmente penso di averle provate davvero tutte. La lettera inviata al loro servizio clienti tramite raccomandata dopo 2 email e 1 fax senza risposta (e infiniti tentativi telefonici) riassume la vicenda.
Ora mi trovo nella condizione di non avere ricevuto ancora alcuna risposta neppure dopo la raccomandata (inviata il 15 gennaio) e non so se procedere o meno con la spedizione tramite pacco postale degli apparati, avendo letto da esperienze riportate in vari forum, che per Fastweb neppure l'invio con tale mezzo esime dal pagare eventuali penali che possano pretendere. L'unica risposta che ho avuto presso un negozio, tra l'altro, è che l'impossibilità di restituire gli apparati in negozio entro i 30 giorni previsti è in pratica, nel mio caso, il mezzo per cui mi si applica una penale per avere disdetto il contratto causa trasferimento in zona non protetta!
In definitiva cosa fare ora? Attendere ancora loro eventuale contatto, che potrebbe non arrivare mai o spedire gli apparati?
Segue copia lettera inviata a FASTWEB Servizio Clienti - Casella Postale 126 - 20092 Cinisello Balsamo (MI).
Gentili Signori,
Dopo mia disdetta tramite raccomandata A/R, il giorno 20 dicembre 2007 mi è stato sospeso il servizio.
Appena passate le feste mi sono attivato per restituire, come mi era stato comunicato, le apparecchiature presso il negozio più comodo, nel mio caso in Viale San Lazzaro in Vicenza (36100).
Il negoziante mi dice che non gli risulta alcuna segnalazione per la restituzione. Non potendo contattare l'192193 indicando il mio numero Fastweb o il cellulare, evidentemente rimossi dai vostri archivi per la selezione automatica delle chiamate, insisto col negoziante perché cerchi di avere maggiori informazioni.
Dopo alcuni tentativi egli mi dice di avare parlato col vostro servizio assistenza il quale gli avrebbe comunicato che la pratica non è attiva a causa della ragione della disdetta (trasferimento in zona non coperta dal servizio). Inutile dire che trovo quanto mai singolare questa comunicazione, peraltro solo verbale e indiretta.
Da allora cerco disperatamente un contatto col servizio Clienti senza successo. Ho già inviato 2 email dall'area riservata del sito, unico accesso ancora consentitomi, e un fax al numero 02-45455677 in data 10/01/2008. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
- CHIEDO di ricevere tempestiva conferma scritta che non mi sarà possibile restituire gli apparati presso un negozio e dovrò procedere alla spedizione degli stessi.
- DIFFIDO sia voi che qualsiasi altra societa' a cui voleste dare mandato dall'inviarmi richieste di risarcimento illegittime per mancata restituzione nei tempi previsti.
In caso contrario, sotto consiglio del mio legale mi vedro' costretto a tutelare i miei diritti in sede giudiziale.
Invio tale lettera per conoscenza anche all'Associazione Diritti Utenti Consumatori per rendere nota tale situazione. Analoghi problemi, a quanto pare, hanno già sperimentato molti ex-abbonati.
Con l'occasione segnalo che nell'ultima fattura ricevuta pochi giorni fa vedo che mi è stato addebitato il costo fino al 31.01.08. Conto che quanto addebitatomi per il periodo successivo al 20.12.2007 sia restituito con futura rettifica.
Antonio, da Arzignano (VI)
so che altri hanno lamentato problemi con la procedura di restituzione degli apparati in comodato Fastweb.
La prima cosa davvero singolare è che il cliente Fastweb non appena smette di fruire dei loro servizi, quando ancora però vi sono posizioni aperte per es. per le ultime fatture trova un muro di gomma per cui è praticamente impossibile parlare con un operatore del servizio clienti o dell'amministrazione.
Personalmente penso di averle provate davvero tutte. La lettera inviata al loro servizio clienti tramite raccomandata dopo 2 email e 1 fax senza risposta (e infiniti tentativi telefonici) riassume la vicenda.
Ora mi trovo nella condizione di non avere ricevuto ancora alcuna risposta neppure dopo la raccomandata (inviata il 15 gennaio) e non so se procedere o meno con la spedizione tramite pacco postale degli apparati, avendo letto da esperienze riportate in vari forum, che per Fastweb neppure l'invio con tale mezzo esime dal pagare eventuali penali che possano pretendere. L'unica risposta che ho avuto presso un negozio, tra l'altro, è che l'impossibilità di restituire gli apparati in negozio entro i 30 giorni previsti è in pratica, nel mio caso, il mezzo per cui mi si applica una penale per avere disdetto il contratto causa trasferimento in zona non protetta!
In definitiva cosa fare ora? Attendere ancora loro eventuale contatto, che potrebbe non arrivare mai o spedire gli apparati?
Segue copia lettera inviata a FASTWEB Servizio Clienti - Casella Postale 126 - 20092 Cinisello Balsamo (MI).
Gentili Signori,
Dopo mia disdetta tramite raccomandata A/R, il giorno 20 dicembre 2007 mi è stato sospeso il servizio.
Appena passate le feste mi sono attivato per restituire, come mi era stato comunicato, le apparecchiature presso il negozio più comodo, nel mio caso in Viale San Lazzaro in Vicenza (36100).
Il negoziante mi dice che non gli risulta alcuna segnalazione per la restituzione. Non potendo contattare l'192193 indicando il mio numero Fastweb o il cellulare, evidentemente rimossi dai vostri archivi per la selezione automatica delle chiamate, insisto col negoziante perché cerchi di avere maggiori informazioni.
Dopo alcuni tentativi egli mi dice di avare parlato col vostro servizio assistenza il quale gli avrebbe comunicato che la pratica non è attiva a causa della ragione della disdetta (trasferimento in zona non coperta dal servizio). Inutile dire che trovo quanto mai singolare questa comunicazione, peraltro solo verbale e indiretta.
Da allora cerco disperatamente un contatto col servizio Clienti senza successo. Ho già inviato 2 email dall'area riservata del sito, unico accesso ancora consentitomi, e un fax al numero 02-45455677 in data 10/01/2008. Ad oggi non ho ricevuto alcuna risposta.
- CHIEDO di ricevere tempestiva conferma scritta che non mi sarà possibile restituire gli apparati presso un negozio e dovrò procedere alla spedizione degli stessi.
- DIFFIDO sia voi che qualsiasi altra societa' a cui voleste dare mandato dall'inviarmi richieste di risarcimento illegittime per mancata restituzione nei tempi previsti.
In caso contrario, sotto consiglio del mio legale mi vedro' costretto a tutelare i miei diritti in sede giudiziale.
Invio tale lettera per conoscenza anche all'Associazione Diritti Utenti Consumatori per rendere nota tale situazione. Analoghi problemi, a quanto pare, hanno già sperimentato molti ex-abbonati.
Con l'occasione segnalo che nell'ultima fattura ricevuta pochi giorni fa vedo che mi è stato addebitato il costo fino al 31.01.08. Conto che quanto addebitatomi per il periodo successivo al 20.12.2007 sia restituito con futura rettifica.
Antonio, da Arzignano (VI)
Risposta ADUC
francamente lei ha fatto anche troppo. Ora attenda la loro prossima mossa.
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