Cara ADUC
Problemi post ristrutturazione
Domanda
26 ottobre 2019
Buongiorno, vorrei richiedere la vostra opinione in merito a delle problematiche che ho con impresa e DL in seguito ad una ristrutturazione.
Nel 2017 ho finito i lavori di ristrutturazione di un vecchio fienile trasformandolo in appartamento con cambio destinazione d'uso ma ad oggi l'architetto incaricato dei lavori non mi ha ancora rilasciato il certificato di agibilità. Più volte ho provato ad andare sull'argomento e nelle ultime discussioni lui sostiene che spetta a me fare rchiesta del certificato in comune pagando la sanzone per il ritardo. Vorrei sapere se effettivamente sono io che devo fare richiesta oppure se doveva essere il professionista incaricato dei lavori a fare richiesta dell'agibilità.
Inoltre ho evidenti problemi di umidità di risalita su un muro in sala, al momento della ristrutturazione l'impresa mi disse di un probabile problema di risalita sul muro della scala e decidemmo di mettere dei pannelli di cartongesso lasciando una piccola intercapedine per fer respirare il muro, ma sul muro in sala non mi fu mai segnalato il problema, ora io ho chiamato più volte impresa e DL ma nessuno sembra essere interessato al problema, vorrei sapere se posso fare qualcosa per farli intervenire ( io sarei anche disposto a fare 50 e 50 per i costi se ci fosse una qualche loro mancanza) oppure la risalita di umidità in seguito ad una ristrutturazione è una causa persa in partenza?
Infine nonostante a computo metrico per la predisposizione dell'aria climatizzata fosse indicato per quanto riguarda la parte elettrica l'infilaggio anche dei cavi elettrici ho scopertodurante il sopraluogo di un tecnico per un eventuale installazione che mi è stato messo solo il tubicino flessibile vuoto senza i cavi elettrici ed anche qui il DL fa finta di niente.
Vi chiedo un consiglio su come muovermi nel caso ci fosse la possibilità di far valere le mie ragioni.
Cordialmente
Ale, dalla provincia di MI
Nel 2017 ho finito i lavori di ristrutturazione di un vecchio fienile trasformandolo in appartamento con cambio destinazione d'uso ma ad oggi l'architetto incaricato dei lavori non mi ha ancora rilasciato il certificato di agibilità. Più volte ho provato ad andare sull'argomento e nelle ultime discussioni lui sostiene che spetta a me fare rchiesta del certificato in comune pagando la sanzone per il ritardo. Vorrei sapere se effettivamente sono io che devo fare richiesta oppure se doveva essere il professionista incaricato dei lavori a fare richiesta dell'agibilità.
Inoltre ho evidenti problemi di umidità di risalita su un muro in sala, al momento della ristrutturazione l'impresa mi disse di un probabile problema di risalita sul muro della scala e decidemmo di mettere dei pannelli di cartongesso lasciando una piccola intercapedine per fer respirare il muro, ma sul muro in sala non mi fu mai segnalato il problema, ora io ho chiamato più volte impresa e DL ma nessuno sembra essere interessato al problema, vorrei sapere se posso fare qualcosa per farli intervenire ( io sarei anche disposto a fare 50 e 50 per i costi se ci fosse una qualche loro mancanza) oppure la risalita di umidità in seguito ad una ristrutturazione è una causa persa in partenza?
Infine nonostante a computo metrico per la predisposizione dell'aria climatizzata fosse indicato per quanto riguarda la parte elettrica l'infilaggio anche dei cavi elettrici ho scopertodurante il sopraluogo di un tecnico per un eventuale installazione che mi è stato messo solo il tubicino flessibile vuoto senza i cavi elettrici ed anche qui il DL fa finta di niente.
Vi chiedo un consiglio su come muovermi nel caso ci fosse la possibilità di far valere le mie ragioni.
Cordialmente
Ale, dalla provincia di MI
Risposta ADUC
Le consiglio di far periziare la situazione del Suo immobile da un consulente tecnico (geometra/architetto/ingegnere) al fine di far esaminare le problematiche lamentate e valutare se possono essere derivate da una errata esecuzione delle opere di ristrutturazione e/o errata progettazione e/o erroneo impiego di materiali e soluzioni intraprese.
Medio tempore Le consiglio, comunque, di inviare lettera raccomandata all'impresa ed al Dl quale formale denuncia dei vizi che lamenta informandoli della situazione.
Qualora l'esito della perizia possa dare adito alle ipotesi sopra indicate, comprensiva della stima dei costi di ripristino, potrà tutelare i suoi diritti chiedendo alla impresa e DL di corrispondere tale somma all'uopo denunciando la vicenda alle di loro assicurazioni. In caso di rifiuto e/o silenzio potrà adire il Tribunale chiedendo un accertamento tecnico preventivo con l'ausilio di un legale
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
Medio tempore Le consiglio, comunque, di inviare lettera raccomandata all'impresa ed al Dl quale formale denuncia dei vizi che lamenta informandoli della situazione.
Qualora l'esito della perizia possa dare adito alle ipotesi sopra indicate, comprensiva della stima dei costi di ripristino, potrà tutelare i suoi diritti chiedendo alla impresa e DL di corrispondere tale somma all'uopo denunciando la vicenda alle di loro assicurazioni. In caso di rifiuto e/o silenzio potrà adire il Tribunale chiedendo un accertamento tecnico preventivo con l'ausilio di un legale
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Ha risposto Laura Cecchini: https://www.aduc.it/info/cecchini.php
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