Cara ADUC
Problemi con il conto BancoPosta
Domanda
25 marzo 2008
Ho aperto un conto BancoPosta nel 2001, conto che non ho mai potuto usare nelle sue piene funzionalità: qualche operazione (come l'attivazione del conto online, ad esempio) mi veniva bloccata, senza riuscire a scoprire perché. Nel novembre 2007, con l'aiuto di un gentile impiegato, ho scoperto il perché (e ci ho messo solo 6 anni!): il codice fiscale inserito come proprietario del conto non è il mio, qualcuno ha sbagliato e ha intestato il conto a un mio omonimo. Il quale, senza saperlo, avrebbe potuto, in sei anni, disporre dei miei guadagni senza che nessuno se ne accorgesse.
Per evitare ogni tipo di problema, consigliato dal direttore dell'ufficio postale, ho aperto un nuovo conto, trasferito tutto il denaro su quello nuovo e chiesto la chiusura d'ufficio del conto precedente, allegando una lettera di reclamo.
Bene, ora mi arriva una lettera di Poste Italiane i cui si legge che ho lasciato il conto in rosso (quello vecchio, quello "sbagliato") e che devo riparare altrimenti si andrà per vie legali. Allora ho chiamato il servizio clienti, cercando di spiegare che il conto io non riesco a chiuderlo, perché non risultando intestatario, la domanda di chiusura mi viene respinta. L'impiegato mi ha risposto che per loro devo pagare le tasse e basta.
Quindi mi chiedo: per un errore loro io dovrò pagare a vita oltre 30 euro all'anno senza possibilità di protestare?
Giuseppe, da Torino (TO)
Per evitare ogni tipo di problema, consigliato dal direttore dell'ufficio postale, ho aperto un nuovo conto, trasferito tutto il denaro su quello nuovo e chiesto la chiusura d'ufficio del conto precedente, allegando una lettera di reclamo.
Bene, ora mi arriva una lettera di Poste Italiane i cui si legge che ho lasciato il conto in rosso (quello vecchio, quello "sbagliato") e che devo riparare altrimenti si andrà per vie legali. Allora ho chiamato il servizio clienti, cercando di spiegare che il conto io non riesco a chiuderlo, perché non risultando intestatario, la domanda di chiusura mi viene respinta. L'impiegato mi ha risposto che per loro devo pagare le tasse e basta.
Quindi mi chiedo: per un errore loro io dovrò pagare a vita oltre 30 euro all'anno senza possibilità di protestare?
Giuseppe, da Torino (TO)
Risposta ADUC
Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora, nella quale spiega la situazione e specifica che l'errore, che rende impossibile la chiusura del conto, e' loro, non suo, e dunque siano loro a porre rimedio, chiudendo il conto senza alcun addebito nei suoi confronti: clicca qui
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