Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

problemi condominiali

12 maggio 2017
Domanda 12 maggio 2017
Buongiorno.
Sono proprietaria da 5 anni di un appartamento in un condominio di 8 unità (+ 1 banca e 1 bar a livello strada).
Le 8 unità così ripartite: 3 del proprietario (+ il bar) che chiamerò C, 2 della banca (+ il pianterreno), altri 2 proprietari e la sottoscritta.
La banca detiene la maggior parte dei millesimi, ma è inesistente a livello condominiale, quando, potrebbe, se solo volesse, cambiare la situazione (invece delega l'Amministratore in Assemblea).
Il proprietario C, summenzionato, ha locato 2 appartamenti e il bar, ma da sempre è in arretrato con le spese condominiali (dai 3 ai 5000 €/anno), pur riscuotendo gli affitti. L'Amministratore rifiuta di fare i Decreti Ingiuntivi con vari pretesti.
Inoltre abbiamo il sospetto che proprio 1 dei loro inquilini abbia adibito la soffitta (1 stanza privata per ogni appartamento, sotto il tetto) a lavanderia/stireria, utilizzando la corrente elettrica condominiale (questo è però, francamente, da appurare, e non so come, dato che l'Amministratore sostiene che è tutto in regola e non vuole fare controlli approfonditi).
Vi rignrazio per una celere risposta, la vita in questo condominio sta diventando veramente difficile ! Cordiali saluti
Marina, da Porto Mantovano (MN)

Risposta ADUC
ci scusiamo ma non abbiamo compreso la Sua domanda.
Relativamente alla Sua osservazione sulla mancata azione per il recupero degli oneri condominiali precisiamo che il nuovo art. 1129, IX comma, codice civile decreta che “salva espressa dispensa dell'assemblea l'amministratore deve riscuotere forzosamente i contributi anche con ingiunzione ex art. 63 disp.att. c.c., entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio nel quale il credito esigibile è compreso”.
Pertanto la nuova legge obbliga l'amministratore ad attivare la procedura di riscossione mediante il deposito di un ricorso per decreto ingiuntivo entro un termine perentorio di sei mesi.
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