Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

problemi condominiali

12 dicembre 2012
Domanda 12 dicembre 2012
Ricevo puntualmente i Vs. notiziari che leggo sempre con interesse. Mi rivolgo a Voi per avere un parere su un problema sorto nella palazzina in Abruzzo dove io e i miei fratelli, per successione, abbiamo un appartamento ATER riscattato da nostra madre. L'edificio consta di 4 appartamenti: 3 proprietari e 1 affittuario per cui, secondo l'ATER, non si può costituire un condominio e nominare un amministratore finchè l'affittuario riscatterà l'appartamento.
Per le forti nevicate dello scorso inverno si sono verificati notevoli danni al tetto con conseguente infiltrazione d'acqua nell'appartamento sottostante il tetto stesso, lungo la scala interna e anche nelle pareti esterne della palazzina. Noi abitiamo a Roma e quando la famiglia danneggiata ci ha presentato un preventivo molto alto per la riparazione, abbiamo inviato una impresa edile del posto di cui ci fidiamo, la quale ha confermato i danni e ha redatto un preventivo di importo simile a quello dei danneggiati. E' stato nominato un
amministratore straordinario nella persona di un avvocato, il quale ha convocato i condomini ad una assemblea straordinaria per deliberare l'esecuzione del lavoro, chiedendo che partecipasse anche il titolare dell'impresa da noi contattato perchè erano, almeno sembrava, che i lavori sarebbero stati fatti da lui. Dopo due ore di riunione il legale ha verbalizzato le decisioni prese, la volontà dei presenti di affidare il lavoro a questa impresa che aveva ridotto il preventivo da € 26.000 a € 23.000. Abbiamo firmato tutti e 3 i condomini proprietari, l'ATER non si è presentata. Io e mio fratello siamo dovuti andare al paese che dista da Roma circa 300 Km, sostenendo spese di benzina, autostrada, etc. Comunque sembrava tutto a posto, da quel momento l'impresa doveva tenere i contatti solo col legale per la firma del contratto, l'installazione del conteggio, etc. Il tutto si è svolto il 10/11 u.s. Da quel giorno non abbiamo avuto più notizie, pensavamo anzi che l'impresa avesse già iniziato per l'urgenza del problema. Ieri sera mi ha telefonato il titolare dell'impresa che aveva ricevuto una racc.ta dal legale nella quale quest'ultimo comunicava che era stata indetta una gara di appalto alla quale avrebbe partecipato lui e altre 2 ditte del paese, ciò su richiesta di 2 condomini che invece avevano firmato il verbale nell'incontro del 10, perchè secondo loro si sarebbero create delle gelosie in paese a discapito della loro attività commerciale (l'impresa scelta in assemblea è di un paese vicino). A noi non è arrivata nessuna comunicazione in merito, se non mi chiamava l'impresa eravamo sicuri che i lavori stavano proseguendo. A questo punto e alla luce dei fatti, come dobbiamo comportarci, ovvero non è sempre valido il 1° verbale? Le 3 buste della gara davanti a chi devono essere aperte? Ed è legale che a ns insaputa viene indetta una gara di appalto quando il tutto era stato stabilito il 10/11? Grazie di una vs. urgente risposta.
Distinti saluti Linda Pellicciotti
Linda, da Roma

Risposta ADUC
la situazione, per quanto ci dice, è regolare in quanto l'assemblea fintanto che non notifica all'impresa di averle affidato l'incarico (creando di fatto l'affidamento per la stipula del contratto e quindi il presupposto per una richiesta di risarcimento) può sempre cambiare idea su quanto deciso, come nel vostro caso anche solamente per ridiscutere il tutto.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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