Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Problemi condominiali e di possibili danni a terzi

21 novembre 2018
Domanda 21 novembre 2018
Buongiorno.
Scrivo in merito ad una problematica condominiale che, sin dai primi anni duemila, cerco di evitare che sfoghi in danni a cose e persone, danni che, inevitabilmente, avrebbero risvolti civili e/o penali che sto ancora oggi tentando di esorcizzare come posso.
Il problema è relativo ai frontalini del lastrico solare (di mio uso esclusivo) del piano attico del condominio dove abito. La natura condominiale di tali manufatti è stata chiarita da una sentenza del 2015, basata sulle risultanze di un CTU disposto dallo stesso tribunale, susseguente ad una causa per “danno temuto” (peraltro persa in quanto il danno ipotizzato non si sarebbe potuto verificare alla proprietà dei ricorrenti ma a danno di terzi….) intentata al condominio da me e dalle proprietarie dell’altro attico interessato dai frontalini in questione.
Il problema è che l’amministratore di condominio continua, da anni, a rifiutarsi di intervenire per rimuovere le cause dell’ammaloramento dei citati frontalini (anche queste individuate nella citata relazione del CTU, pag.9 C-5, come di origine condominiale….) e continua ad ignorare le sollecitazioni formali, l’ultima di pochi giorni fa, a lui inviate (già dall’indomani della citata sentenza…) dal mio avvocato. Il perdurare di tale sconcertante e negligente noncuranza ha nuovamente portato, dopo una messa in sicurezza espletata nel dicembre 2015, al riproporsi di un forte deterioramento dei frontalini in argomento con, conseguente, elevato rischio di crollo di pezzi di cemento sui passanti della strada attigua.
La mia preoccupazione è che, nonostante la buona fede e l’atteggiamento proattivo messo in atto nel corso degli anni (…tra l’altro si è provocato in due distinte occasioni l’intervento dei VVFF con conseguente transennamento della palazzina… ed irrimediabile deterioramento dei rapporti fra condomini...) nei confronti dell’amministrazione di condominio, io possa poi comunque pagare conseguenze civili e penali, anche solo per i miei millesimi di proprietà…, nel caso si verificasse un evento dannoso. In questa situazione si trova anche mia moglie che risulta, in quanto proprietaria di un box, potenzialmente coinvolta nel pagamento di danni e cause penali. Vorrei quindi un parere sulla situazione ed un consiglio su eventuali ulteriori azioni che possano acclarare l’assenza di responsabilità da parte mia e di mia moglie e scongiurare, definitivamente, i miei timori di essere perseguito penalmente per un evento che ho cercato in tutti i modi di evitare.
Allego, ad ogni buon conto e per fornire un quadro formale più chiaro, i principali documenti da me citati nelle precedenti righe.
Ringrazio anticipatamente dell’attenzione che vorrete dare alla problematica che ho sinteticamente esposto.
Antonio, dalla provincia di RO

Risposta ADUC
appurato dalla sentenza la natura condominiale dei frontalini, ne consegue che la manutenzione e gli obblighi stabiliti dalla sentenza spettano all'Amministratore. Costui per legge ha l'obbligo di provvedere all'uso delle cose comuni, compiere gli atti conservativi delle parti comuni (1130) e di eseguire i provvedimenti giudiziari ed amministrativi, oltre che le deliberazioni dell'assemblea (1129), altrimenti risponde personalmente ed illimitatamente dei danni conseguenti. In caso di perseveranza di mancata attuazione di tali obblighi, può essere revocato in ogni tempo dall'assemblea o dall'autorità giudiziaria su ricorso di ciascun condomino in casi di gravi irregolarità.
Quindi per il caso specifico occorre mettere in mora l'Amm.re presentandogli le sue responsabilità: http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
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