Cara ADUC
Problemi con l'artigiano in caso di ristrutturazione
Domanda
13 ottobre 2008
Salve, in fase di ristrutturazione della mia abitazione ho affidato il rifacimento dell'impianto termo-idrico ad un artigiano di mia conoscenza (senza alcun contratto firmato ma un accordo verbale di massima sul preventivo dell'opera finita).
In corso d'opera mi sono armato di pazienza in quanto è stato sempre complicato "convincere" l'idraulico a presentarsi in cantiere per consentire l'avanzamento del cantiere; sottolineo che il lavoro da lui svolto sin qui si è limitato alla posa/predisposizione dell'impianto termo-idrico (in un vano di mq 33) per un totale di 1 giornata di lavoro.
Il rapporto si è interrotto quando lo stesso artigiano, che si era reso disponibile ad una certa data, alla realizzazione di un'opera in avanzamento di quanto concordato, si è presentato in tarda mattinata (h.11,45) dicendo di essere sprovvisto però del materiale necessario per il lavoro (che peraltro già conosceva perfettamente) garantendo che il lavoro sarebbe stato ultimato in giornata.
In realtà in quella giornata l'artigiano non si è più visto e non ha nemmeno avuto la compiacenza di avvisare telefonicamente motivando la sua assenza se non alle ore 18 dopo essere stato chiamato dal sottoscritto alcune volte (premetto che alle mie chiamate non ha risposto perchè era con un altro cliente). Preciso che il lavoro che lo stesso artigiano era stato chiamato a realizzare in quella giornata aveva previsto la predisposizone di un avviso nel quale si anticipava al condominio che l'erogazione dell'acqua comune sarebbe stata interrotta dalle 10 (ora concordata con l'idraulico di inizio lavori) oltre ad avere messo in condizione l'idraulico di compiere tale lavoro; ossia avendo realizzato opere murarie e fatto avanzare il cantiere a discapito di altri lavori ed avere un muratore (da me ovviamente pagato) a disposizione dello stesso artigiano.
A quel punto, senza nulla eccepire sulla persona, il modus operandi dell'idraulico mi ha portato a sollevarlo dall'incarico.
Ad 1 settimana da tale episodio mi sono visto recapitare un nota con l'importo dei lavori sin qui svolti.
A questo punto mi chiedo se la prestazione debba essere pagata o si possa contestare visto il disservizio reso e tutte le problematiche e i disagi al quale devo far fronte (trovare un altro idraulico disponibile oggi non è semplice inoltre la vicenda ha provocato un rallentamento non indifferente dei lavori).
Io credo sia giusto eventualmente risarcire il soggetto con il materiale da lui posato (i tubi) ma ho delle perplessità sul riconoscimento della mano d'opera visto il disservizio da lui provocato. Quali sono le strade da intraprendere?
Grazie
Simone, da Bologna (BO)
In corso d'opera mi sono armato di pazienza in quanto è stato sempre complicato "convincere" l'idraulico a presentarsi in cantiere per consentire l'avanzamento del cantiere; sottolineo che il lavoro da lui svolto sin qui si è limitato alla posa/predisposizione dell'impianto termo-idrico (in un vano di mq 33) per un totale di 1 giornata di lavoro.
Il rapporto si è interrotto quando lo stesso artigiano, che si era reso disponibile ad una certa data, alla realizzazione di un'opera in avanzamento di quanto concordato, si è presentato in tarda mattinata (h.11,45) dicendo di essere sprovvisto però del materiale necessario per il lavoro (che peraltro già conosceva perfettamente) garantendo che il lavoro sarebbe stato ultimato in giornata.
In realtà in quella giornata l'artigiano non si è più visto e non ha nemmeno avuto la compiacenza di avvisare telefonicamente motivando la sua assenza se non alle ore 18 dopo essere stato chiamato dal sottoscritto alcune volte (premetto che alle mie chiamate non ha risposto perchè era con un altro cliente). Preciso che il lavoro che lo stesso artigiano era stato chiamato a realizzare in quella giornata aveva previsto la predisposizone di un avviso nel quale si anticipava al condominio che l'erogazione dell'acqua comune sarebbe stata interrotta dalle 10 (ora concordata con l'idraulico di inizio lavori) oltre ad avere messo in condizione l'idraulico di compiere tale lavoro; ossia avendo realizzato opere murarie e fatto avanzare il cantiere a discapito di altri lavori ed avere un muratore (da me ovviamente pagato) a disposizione dello stesso artigiano.
A quel punto, senza nulla eccepire sulla persona, il modus operandi dell'idraulico mi ha portato a sollevarlo dall'incarico.
Ad 1 settimana da tale episodio mi sono visto recapitare un nota con l'importo dei lavori sin qui svolti.
A questo punto mi chiedo se la prestazione debba essere pagata o si possa contestare visto il disservizio reso e tutte le problematiche e i disagi al quale devo far fronte (trovare un altro idraulico disponibile oggi non è semplice inoltre la vicenda ha provocato un rallentamento non indifferente dei lavori).
Io credo sia giusto eventualmente risarcire il soggetto con il materiale da lui posato (i tubi) ma ho delle perplessità sul riconoscimento della mano d'opera visto il disservizio da lui provocato. Quali sono le strade da intraprendere?
Grazie
Simone, da Bologna (BO)
Risposta ADUC
gli potrebbe inviare una diffida in cui fa presente tutti i danni che il suo comportamento omissivo gli ha procurato, dichiarandosi disposto a pagare un importo xx decurtato per l'appunto di questi danni che ammonterebbero a xxx euro. Qui come fare una diffida:
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