Cara ADUC
Problemi con abbonamento alice Telecom
Domanda
31 ottobre 2008
A ottobre 2007 ho sottoscritto un abbonamento alice tutto incluso. Ad aprile 2008 dopo tantissime telefonate e con operatori sempre diversi (che mi indicavano soluzioni diverse) non avevo ancora la linea Internet ma solo la linea telefonica senza sapere con che tipo di tariffa.
Ad aprile 2008 ho deciso di contattare il 187 di telecom e interrompere questo contratto. L'operatore mi ha detto che si poteva interrompere solo se avessi pagato un ultima fattura emessa proprio in quei giorni. Pagata la fattura in questione credevo di aver risolto il tutto, ma, l'ho saputo dopo avrei dovuto ritelefonare al 187 non appena pagata la fattura e informare la Telecom l'intenzione di interrompere il contratto. A settembre 2008 vi viene recapitata un'altra fattura e puntualmente ritelefono al 187 per saper il perche' e' stata emessa un'altra fattura. Mi hanno risposto che avrei dovuto telefonare (come ho prima detto) dopo aver pagato la fattura precedente e chiedere la risoluzione del contratto. nel frattempo e' stata emessa un'altra fattura la 5° del 2008. ritelefono a Telecom al 187 e mi consigliano di non pagarla!! Dopo qualche giorno il 24/10/08 la Telecom mi chiama e attraverso l'ufficio legale mi manda a dire che se ci mettevamo d'accordo con uno sconto del 30 % sulle due fatture (pagando solo 115 euro) potevo evitare il pignoramento dei beni. Tra mille perplessita' ho detto si a questa cosa pagando. E subito dopo ho chiamato il 187 per chiedere la risoluzione del contratto. ricordo che da aprile 2008 ho cambiato gestore e non ho piu' telefonato con la Telecom anche se la stessa continuava a dire che la linea era attiva. Ad oggi dietro consiglio della Telecom mi rimane solo da fare una raccomandata rr per essere arcisicuro che il contratto venga interrotto..mi chiedo c'e' qualche strada da seguire per farsi rimborsare tutte le fatture che ho pagato senza avere un servizio e solo perche' non mi sono state date le corrette informazioni?
Mauro, da Roma (RM)
Ad aprile 2008 ho deciso di contattare il 187 di telecom e interrompere questo contratto. L'operatore mi ha detto che si poteva interrompere solo se avessi pagato un ultima fattura emessa proprio in quei giorni. Pagata la fattura in questione credevo di aver risolto il tutto, ma, l'ho saputo dopo avrei dovuto ritelefonare al 187 non appena pagata la fattura e informare la Telecom l'intenzione di interrompere il contratto. A settembre 2008 vi viene recapitata un'altra fattura e puntualmente ritelefono al 187 per saper il perche' e' stata emessa un'altra fattura. Mi hanno risposto che avrei dovuto telefonare (come ho prima detto) dopo aver pagato la fattura precedente e chiedere la risoluzione del contratto. nel frattempo e' stata emessa un'altra fattura la 5° del 2008. ritelefono a Telecom al 187 e mi consigliano di non pagarla!! Dopo qualche giorno il 24/10/08 la Telecom mi chiama e attraverso l'ufficio legale mi manda a dire che se ci mettevamo d'accordo con uno sconto del 30 % sulle due fatture (pagando solo 115 euro) potevo evitare il pignoramento dei beni. Tra mille perplessita' ho detto si a questa cosa pagando. E subito dopo ho chiamato il 187 per chiedere la risoluzione del contratto. ricordo che da aprile 2008 ho cambiato gestore e non ho piu' telefonato con la Telecom anche se la stessa continuava a dire che la linea era attiva. Ad oggi dietro consiglio della Telecom mi rimane solo da fare una raccomandata rr per essere arcisicuro che il contratto venga interrotto..mi chiedo c'e' qualche strada da seguire per farsi rimborsare tutte le fatture che ho pagato senza avere un servizio e solo perche' non mi sono state date le corrette informazioni?
Mauro, da Roma (RM)
Risposta ADUC
Se ha le prove relative alle false informazioni si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti