Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Problematiche Tfr

11 gennaio 2005
Domanda 11 gennaio 2005
Spett.le ADUC Oggetto: richiesta di parere in merito alla questione del TFR "silenzio assenso". A seguito della emanazione della legge del 23 agosto 2004 n°243 pubblicata nella gazzetta ufficiale n.222 del 21/settembre/ 2004, in vigore dal 6 ottobre 2004; da come riportato risulta che per quanto in oggetto, la scelta a chi devolvere il TFR deve essere fatta entro sei mesi dall'entrata in vigore del decreto legislativo che dovra' essere, emanato entro un anno dalla pubblicazione di questa legge n°243. Eppure in alcuni enti si sta comunicando il diniego al silenzio assenso a seguito dell'uscita della legge suddetta. In qualita' di docente di scuola media superiore statale vorrei sapere se occorre dare comunicazione di diniego al silenzio assenso, a chi comunicare tale scelta e il tipo di scelta che puo' essere fatta.
Da quanto ho capito le opzioni possono essere tre: - diniego e adesione al vecchio sistema TFR; - adesione per silenzio assenso al fondo pensioni istituito dall'ente o dalla regione o ecc.; - liquidazione del TFR per devolverlo ad altra forma previdenziale privata. Vorrei un vostro parere in merito alle mie interpretazioni. Nel ringraziarvi anticipatamente della vostra attenzione dedicatami, porgo i piu' cordiali saluti e auguri di BUON ANNO.
Michael

Risposta ADUC
la tempistica per la decisione obbligatoria di adesione o meno alla previdenza integrativa non e' ancora immediata. L' entrata in vigore del D.Lgs. che Lei cita, pone il termine dei primi di Ottobre 2005, per l'emanazione del/i decreto/i di attuazione della stessa. Solo dopo che sara' operativo tale decreto, scatteranno i 6 mesi di tempo per decidere se aderire o meno alle forme di previdenza complementare. Quindi, per adesso, nessuna impellenza. Riguardo alle altre problematiche che Lei pone, le risposte che Le interessano sono le seguenti:
1) Innanzitutto la eventuale destinazione alla previdenza complementare riguardera' solo il Tfr "maturando", e non quello gia' maturato.
2) Per aderire alle forme previste (nell'ordine, fondi chiusi, fondi regionali o fondi Inps), bastera' non comunicare nulla riguiardo alla propria decisione, mentre per lasciare tutto come prima (versamento su Tfr), sara' necessario dare comunicazione di non adesione in forma scritta.
3) Il decreto di attuazione "dovrebbe" (ma su questo punto c'e' ancora molta incertezza), consentire l'equiparazione totale tra le diverse forme di previdenza complementare (Fondi chiusi, aperti o Pip), con identico trattamento e possibilita' di scegliere alternativamente dove versare il Tfr maturando (e non solo su quanto previsto alla risposta 2 precedente): attualmente non e' cosi', in quanto, al di la' della valutazione costi/gestione dei singoli prodotti, il versamento aggiuntivo aziendale e' previsto solo per i Fondi chiusi.
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Ha risposto Paolo Venturini clicca qui
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