Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

problema trasloco linea Fastweb

29 agosto 2018
Domanda 29 agosto 2018
Buongiorno, in data 27 giugno ho richiesto il trasloco della linea fissa più internet di fastweb da Torino a Napoli. Ad oggi 27 agosto, il trasloco non è compiuto e ci sono stati innumerevoli problemi tecnici e disservizi: il mio modem, inizialmente ritenuto compatibile con la fibra, mi è stato detto non esserlo più e dovevo aspettare la consegna del nuovo; i tecnici venuti a installare la cassetta mi danno delle istruzioni, poi disattese al telefono dagli operatori; anomalie non meglio giustificate da Fastweb che ritardano ogni cosa; infine un appuntamento fissato col tecnico per l'installazione del nuovo modem e collaudo del trasloco doveva avvenire stamattina, ma mi hanno telefonato dicendo che c'è stata una (ennesima!) anomalia e la segnalazione dell'invio tecnico è stata inviata a Torino e non a Napoli! In tutto ciò, da due mesi siamo senza telefono né internet tuttavia continuo a pagare le bollette, domiciliate sul mio conto (circa 90 euro finora). Fastweb afferma che il trasloco si compie entro 50 giorni dalla richiesta in caso di passaggio a fibra: qui siamo a 60 giorni e i disservizi si moltiplicano. Cosa posso fare in merito? Ancora aspettare, e a cose risolte chiedere un rimborso delle bollette pagate senza aver goduto del servizio? O posso anche chiedere un risarcimento per questi disservizi? Anche volendo aprire un nuovo contratto con altro operatore, a quali costi vado in contro con Fastweb? Vi ringrazio sin da ora per il vostro riscontro. Saluti.
Emma (NA)

Risposta ADUC
se non ha usufruito del servizio di linea fissa non deve pagare le bollette relative al periodo; quindi ne può chiedere il rimborso oltre il risarcimento dei danni.
Il passaggio ad altro operatore comporta la disdetta anticipata del vecchio contratto senza penali e costi. Infatti La legge Bersani del 2007 ha abolito le "penali" per recesso anticipato dei contratti di telecomunicazione (telefonia, pay-tv, etc.), ed ha eliminato i termini di durata dei contratti.
La stessa legge ha tenuto però una “porta aperta” ai gestori telefonici precisando che sono addebitabili le “spese di disattivazione”, a patto che siano giustificate.
Negli anni l’Autorità garante si è espressa in molti modi al riguardo, così come il Tar e il Consiglio di stato, considerando che molto spesso i gestori hanno camuffato le penali sotto forma di spese. Il succo è che le spese sono dovute se quantificate dal contratto (piano tariffario) e/o dalla carta dei servizi del gestore e approvate dall'AGCOM.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →