Cara ADUC
Problema con Telecom
Domanda
25 gennaio 2008
salve
volevo chiedervi come mi devo comportare con la Telecom s.p.a.
vi faccio la cronistoria di quando mi è accaduto:
Nei primi giorni di settembre del 2004 ricevo una telefonata dal call center Telecom, il quale mi chiedevano se volessi ricevere il modem di Alice. Qualche giorno dopo è arrivato il modem ma non essendo interessato all'utilizzo, l'ho rispedito subito indietro con raccomandata A/R all'indirizzo Telecom Italia s.p.a. centro San Lorenzo 00185 Roma in data 16/09/2004 dall'ufficio postale di San Cataldo (CL).
Con mia sorpresa nella fattura del 09/11/2004 fattura n° RV 07625151/2004, mi sono addebitate connessioni con Alice Free per un totale di ¤ 952.00; in seguito un'altra fattura n° RV 00695679/2005 dell'11/01/2005 per un totale di ¤ 1340.00; ancora un'altra fattura n° RV 01994050/2005 dell'07/02/2005 per un totale di ¤ 761.88; il 10/01/2006 un'altra fattura n° RV 01290203/2006 di ¤ 112.75.
Da premettere che avevo fatto richiesta di cessazione del contratto di abbonamento del servizio telefonico che ha avuto effetto il 31/01/2005.
In seguito ho ricevuto un ulteriore fattura da parte della Telecom s.p.a. per i consumi effettuati, fattura n° RV02658271/2005 del 08/03/2005 che ho regolarmente pagato.
Voglio inoltre richiamare la vostra attenzione sul fatto che ho ricevuto assicurazione da parte di più operatori del call center 187 di non pagare gli importi addebitatimi per le connessioni effettuate con Alice Free (da come si evince dalle bollette) in quanto da me non effettivamente eseguite.
allego di seguito le richieste da perte dei diversi enti di riscossione crediti per ordine di tempo e inoltre la ricevuta della raccomandata dell'avvenuta spedizione del modem da me mai utilizzato!
sicuro di una vostra risposta
Cataldo, da San Cataldo (CL)
volevo chiedervi come mi devo comportare con la Telecom s.p.a.
vi faccio la cronistoria di quando mi è accaduto:
Nei primi giorni di settembre del 2004 ricevo una telefonata dal call center Telecom, il quale mi chiedevano se volessi ricevere il modem di Alice. Qualche giorno dopo è arrivato il modem ma non essendo interessato all'utilizzo, l'ho rispedito subito indietro con raccomandata A/R all'indirizzo Telecom Italia s.p.a. centro San Lorenzo 00185 Roma in data 16/09/2004 dall'ufficio postale di San Cataldo (CL).
Con mia sorpresa nella fattura del 09/11/2004 fattura n° RV 07625151/2004, mi sono addebitate connessioni con Alice Free per un totale di ¤ 952.00; in seguito un'altra fattura n° RV 00695679/2005 dell'11/01/2005 per un totale di ¤ 1340.00; ancora un'altra fattura n° RV 01994050/2005 dell'07/02/2005 per un totale di ¤ 761.88; il 10/01/2006 un'altra fattura n° RV 01290203/2006 di ¤ 112.75.
Da premettere che avevo fatto richiesta di cessazione del contratto di abbonamento del servizio telefonico che ha avuto effetto il 31/01/2005.
In seguito ho ricevuto un ulteriore fattura da parte della Telecom s.p.a. per i consumi effettuati, fattura n° RV02658271/2005 del 08/03/2005 che ho regolarmente pagato.
Voglio inoltre richiamare la vostra attenzione sul fatto che ho ricevuto assicurazione da parte di più operatori del call center 187 di non pagare gli importi addebitatimi per le connessioni effettuate con Alice Free (da come si evince dalle bollette) in quanto da me non effettivamente eseguite.
allego di seguito le richieste da perte dei diversi enti di riscossione crediti per ordine di tempo e inoltre la ricevuta della raccomandata dell'avvenuta spedizione del modem da me mai utilizzato!
sicuro di una vostra risposta
Cataldo, da San Cataldo (CL)
Risposta ADUC
contesti gli addebiti non dovuti (verifichi anche le condizioni generali di contratto). Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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