Cara ADUC
Problema con rescissione da contratto Fastweb
Domanda
15 aprile 2015
Sono uno studente universitario che lo scorso anno viveva a Milano. Adesso abito in Germania.
Nell’ottobre 2013, mentre ero a Milano, ho attivato una linea Fastweb con l’offerta J@Y a 29,24€/mese. Come metodo di pagamento ho usato l’addebito su conto bancario. Le bollette mi arrivavano per email, mai in forma cartacea.
A maggio 2014 ho deciso di trasferirmi dal mio appartamento di per cui era attiva questa linea e ho chiamato Fastweb per conoscere i dettagli della recessione dal contratto.
Nella prima chiamata ho chiesto specificatamente di elencare TUTTE le spese a cui sarei andato incontro disattivando a luglio la linea telefonica, avvalendomi del diritto di recesso dal contratto: l’operatore mi ha riferito che avrei dovuto pagare 96,84€ e che avrei dovuto spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Ho spedito la raccomandata il 23/07/2014 e il 30/07/2014 sono stato contattato dagli uffici dell’amministrazione per confermare la disattivazione della linea e da loro ho appreso che bisognava pagare i costi di attivazione di J@Y di 119€ perché stavo recedendo dal contratto prima dei 24 mesi (cosa di cui nessuno degli operatori precedentemente contattati sembrava essere al corrente).
Ad inizio Agosto 2014 ho spedito un reclamo a Fastweb in cui spiegavo la situazione e in cui chiedevo di non pagare i costi di attivazione di J@Y di 119€ vista la serie di informazioni errate che mi erano state fornite. Ho anche fornito un nuovo indirizzo a cui essere ricontattato. Trascorsi i 40 giorni non avevo ricevuto nessuna risposta da parte di Fastweb. Ho comunque lasciato l’utenza attiva sul conto.
Il 25 Settembre Fastweb mi ha addebitato un’inspiegabile spesa di 33,91€, che non corrispondeva a nessuno dei costi precedentemente citati. Ingenuamente ho pensato che Fastweb avesse comunque preso in considerazione il reclamo e che fosse finita lì. Nonostante questo ho tenuto aperta l’utenza fino al 11/11/2014.
A febbraio 2015 sono stato contattato da uno dei miei ex coinquilini a Milano, mentre ero in Germania, che mi ha detto di aver ricevuto una lettera a mio nome da parte di GERI, una società di recupero crediti che mi chiedeva di pagare i 137,48€ (119€ + mora) entro il 25 Febbraio. Quando ho scoperto tutto ciò stavo facendo gli esami all’università, quindi non ho avuto tempo di approfondire la cosa, e ho superato la scadenza per poter effettuare il pagamento.
In seguito ho scoperto che Fastweb aveva cercato di addebitarmi i 119€ a fine Novembre 2014 e che mi aveva mandato una bolletta cartacea,ad un indirizzo a cui non ero più raggiungibile, in cui mi chiedeva di pagare questa somma.
Mentre succedeva tutto ciò io ero in Germania e non so se la GERI abbia provato a chiamarmi perché non uso più il mio cell italiano.
Adesso, Aprile 2015, mi chiedo cosa sia possibile fare per risolvere questa situazione.
- Cosa potrebbe succedermi se non facessi assolutamente nulla al riguardo?
- Con quale probabilità GERI potrà decidere di avviare un’azione legale?
Luigi, da Cermignano (TE)
Nell’ottobre 2013, mentre ero a Milano, ho attivato una linea Fastweb con l’offerta J@Y a 29,24€/mese. Come metodo di pagamento ho usato l’addebito su conto bancario. Le bollette mi arrivavano per email, mai in forma cartacea.
A maggio 2014 ho deciso di trasferirmi dal mio appartamento di per cui era attiva questa linea e ho chiamato Fastweb per conoscere i dettagli della recessione dal contratto.
Nella prima chiamata ho chiesto specificatamente di elencare TUTTE le spese a cui sarei andato incontro disattivando a luglio la linea telefonica, avvalendomi del diritto di recesso dal contratto: l’operatore mi ha riferito che avrei dovuto pagare 96,84€ e che avrei dovuto spedire una raccomandata con ricevuta di ritorno.
Ho spedito la raccomandata il 23/07/2014 e il 30/07/2014 sono stato contattato dagli uffici dell’amministrazione per confermare la disattivazione della linea e da loro ho appreso che bisognava pagare i costi di attivazione di J@Y di 119€ perché stavo recedendo dal contratto prima dei 24 mesi (cosa di cui nessuno degli operatori precedentemente contattati sembrava essere al corrente).
Ad inizio Agosto 2014 ho spedito un reclamo a Fastweb in cui spiegavo la situazione e in cui chiedevo di non pagare i costi di attivazione di J@Y di 119€ vista la serie di informazioni errate che mi erano state fornite. Ho anche fornito un nuovo indirizzo a cui essere ricontattato. Trascorsi i 40 giorni non avevo ricevuto nessuna risposta da parte di Fastweb. Ho comunque lasciato l’utenza attiva sul conto.
Il 25 Settembre Fastweb mi ha addebitato un’inspiegabile spesa di 33,91€, che non corrispondeva a nessuno dei costi precedentemente citati. Ingenuamente ho pensato che Fastweb avesse comunque preso in considerazione il reclamo e che fosse finita lì. Nonostante questo ho tenuto aperta l’utenza fino al 11/11/2014.
A febbraio 2015 sono stato contattato da uno dei miei ex coinquilini a Milano, mentre ero in Germania, che mi ha detto di aver ricevuto una lettera a mio nome da parte di GERI, una società di recupero crediti che mi chiedeva di pagare i 137,48€ (119€ + mora) entro il 25 Febbraio. Quando ho scoperto tutto ciò stavo facendo gli esami all’università, quindi non ho avuto tempo di approfondire la cosa, e ho superato la scadenza per poter effettuare il pagamento.
In seguito ho scoperto che Fastweb aveva cercato di addebitarmi i 119€ a fine Novembre 2014 e che mi aveva mandato una bolletta cartacea,ad un indirizzo a cui non ero più raggiungibile, in cui mi chiedeva di pagare questa somma.
Mentre succedeva tutto ciò io ero in Germania e non so se la GERI abbia provato a chiamarmi perché non uso più il mio cell italiano.
Adesso, Aprile 2015, mi chiedo cosa sia possibile fare per risolvere questa situazione.
- Cosa potrebbe succedermi se non facessi assolutamente nulla al riguardo?
- Con quale probabilità GERI potrà decidere di avviare un’azione legale?
Luigi, da Cermignano (TE)
Risposta ADUC
se la somma e' legittimamente dovuta, anche in presenza di inefficienze del callcenter, non potra' evitare il pagamento, almeno in via teorica; il gestore potra' (teoricamente) procedere contro di lei a termini di legge (messa in mora, decreto ingiuntivo/citazione al GdP).http://immigrazione.aduc.it/articolo/questure+prefetture+ambasciate+come+difendersi_11201.php
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