Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Problema piccioni condominio

5 giugno 2015
Domanda 5 giugno 2015
Salve, da diversi anni il nostro condominio è afflitto dai piccioni, che colpiscono soprattutto il mio appartamento, ciò a causa del fatto che l’infestazione è nata dall'appartamento soprastante quando nel 2011 i piccioni hanno approfittato di un momento in cui era disabitato per invaderlo. Ad oggi sto ancora litigando con l'amministratore che non ha ancora fatto niente, mi ha consegnato il primo preventivo di intervento due mesi fa guardandosi bene dal fissare un'assemblea per discuterne.
L'amministratore ogni volta che entro in argomento mi rinfaccia il fatto che nel 2012 non ho testimoniato ad una querela contro il condomino del piano di sopra, querela nata in realtà con l'intento di farlo ricoverare permanentemente in quanto incapace di vivere da solo, cosa che con i piccioni c'entra poco o niente. La mia mancata testimonianza è dovuta semplicemente all'assenza da casa quando sono venuti i poliziotti, e dal non aver richiamato tempestivamente per fissare un nuovo appuntamento, cosicché abbiamo "perso l'attimo". Ma con questa scusa l'amministratore continua a dire che lui ha fatto quel che poteva e che semmai è colpa mia. In tutto ciò io non posso neanche aprire le finestre di casa per cambiare aria perché piene di escrementi, nonostante le puliamo praticamente ogni settimana. Inutile dire che, avendo anche due bambini
piccoli, le preoccupazioni non sono appena estetiche ma soprattutto igienico-sanitarie.
A mio avviso la situazione è grave e la responsabilità dell'amministratore (che conosce il problema da sempre, ed è dal 2013 che mi promette un preventivo di intervento) è lampante. Spero che l'Associazione possa aiutarmi, perché non so più cosa fare: mi piacerebbe anche vendere ed andarmene, ma con la crisi immobiliare mi ritroverei in mezzo alla strada perché il valore attuale della casa copre a mala pena il debito residuo del mutuo.
Emanuele, da Forlì (FC)

Risposta ADUC
il suo racconto ci pare descrivere un quadro da sottoporre all'attenzione dei servizi sociali e sanitari locali (come pure alla ASL per accertare le condizioni di igiene), piu' che di un assemblea condominiale; nella quale tuttavia, se ricorrono le condizioni di urgenza, l'amministratore potra' intervenire anche senza una delibera assembleare preventiva.
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