Cara ADUC
Privacy in banca
Domanda
24 ottobre 2008
Io e mia moglie dipendenti pubblici in enti diversi abbiamo un conto corrente personale preso la agenzia bnl di vibo valentia da circa 15 anni, due anni fa mia moglie chiese un prestito e la banca glielo concesse anche con la mia firma di contitolarità. Alla richiesta del predetto prestito il mio conto corrente era al limite del fido concessomi e vi erano anche altri prestiti in corso e i rid di carte di credito.
In questi giorni, tenuto conto delle prossime nozze della ns figlia mia moglie ha ritenuto di richiede il rinnovo del prestito in atto per avere a disposizione le somme previste per il matrimonio. Recatasi in banca le è stata data formale assicurazione del rinnovo quindi richiedevano i documenti di prassi sia inerenti il suo lavoro sia i miei. Oggi alla consegna dei documenti la banca non eroga il prestito in quanto adduce la mia posizione contabile non regolare e cioè sono fuori fido. Da tenere presente che nei giorni scorsi, accortomi di andare fuori fido, ho avvisato verbalmente la banca, nella persona del Direttore, della sofferenza in atto dando tra l'altro assicurazione che a partire da dicembre la situazione sarebbe rientrata. Non contenti di ciò hanno comunicato a mia moglie la situazione del mio conto, elencando tra l'altro il possesso di svariate carte di credito e altre informazioni simili.
Leggendo tra i forum presumo un comportamento scorretto della banca la quale credo abbia in questo caso violato la legge sulla privacy fornendo i mie dati bancari senza il mio consenso.
Cosa posso fare tenuto conto di ciò?
Grazie
Filippo, da Vibo Valentia (VV)
In questi giorni, tenuto conto delle prossime nozze della ns figlia mia moglie ha ritenuto di richiede il rinnovo del prestito in atto per avere a disposizione le somme previste per il matrimonio. Recatasi in banca le è stata data formale assicurazione del rinnovo quindi richiedevano i documenti di prassi sia inerenti il suo lavoro sia i miei. Oggi alla consegna dei documenti la banca non eroga il prestito in quanto adduce la mia posizione contabile non regolare e cioè sono fuori fido. Da tenere presente che nei giorni scorsi, accortomi di andare fuori fido, ho avvisato verbalmente la banca, nella persona del Direttore, della sofferenza in atto dando tra l'altro assicurazione che a partire da dicembre la situazione sarebbe rientrata. Non contenti di ciò hanno comunicato a mia moglie la situazione del mio conto, elencando tra l'altro il possesso di svariate carte di credito e altre informazioni simili.
Leggendo tra i forum presumo un comportamento scorretto della banca la quale credo abbia in questo caso violato la legge sulla privacy fornendo i mie dati bancari senza il mio consenso.
Cosa posso fare tenuto conto di ciò?
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Filippo, da Vibo Valentia (VV)
Risposta ADUC
questa la scheda sul tema:
clicca qui
Se il prestito e' stato chiesto anche a suo nome, riteniamo che non vi sia una violazione del codice della privacy (ma occorre verificare anche cosa prevede l'informativa che lei ha sottoscritto).
Nel caso, qui le istruzioni su come fare a rivolgersi al Garante:
clicca qui
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