Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Prima casa.... Rilevo una contraddizione

10 settembre 2008
Domanda 10 settembre 2008
Leggendo la normativa sulle agevolazioni relative all'acquisto della prima casa mi trovo a rilevare una contraddizione relativa ad uno degli obblighi previsti; trovandomi io nella situazione di acquirente di prima casa vorrei capirne di più. - LEGGO sul vostro sito che "per usufruire dei benefici riguardo l'acquisto di prima casa non e' determinante che essa sia adibita ad abitazione principale. La legge, infatti, non obbliga il proprietario di un immobile acquistato con i benefici ad abitarlo personalmente: lo stesso potra' essere dato in uso a familiari od a terzi, poiche' l'unico obbligo sussistente e' quello di risiedere nel territorio del Comune (o di prendervi residenza entro 18 mesi dall'acquisto)".
Bene... Il punto è che, per legge, il comune dove si acquista l'immobile rilascia il certificato di residenza solo ed esclusivamente dopo aver controllato (nel mio caso più volte e in diversi orari del giorno e della settimana) che EFFETTIVAMENTE io vi risieda stabilmente... Ora, se è vero che il proprietario di un immobile prima casa non è obbligato a risiedervi personalmente, come si risolve la questione? Nel mio caso specifico, inoltre, mi trovo a non essere quasi mai presente nell'immobile acquistato perchè, lavorando lontano da casa (circa 80 km), l'azienda per cui opero mi mette a disposizione un posto letto vicino alla sede. Il comune in questione, in sintesi, può davvero rifiutare di concedermi la residenza oppure no? Grazie per la risposta.
Giusi, da Ospitaletto (BS)

Risposta ADUC
non ci sono contraddizioni. Lei deve trasferire la residenza, e puo' farlo anche in altro immobile, ma sempre nel Comune in cui si trova la prima casa.
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