Cara ADUC
Prezzo bond indicizzati: market timing
Domanda
7 maggio 2009
ho letto con interesse il suo articolo "facciamo 4 conti x la pensione". Ho iniziato a inserire nel mio portafoglio btp indicizzati. Il dubbio è sul timing: ora come ora tutti i btp quotano più di 100 (reali e nominali), ha senso acquistarli ora o meglio aspettare che i prezzi scendano dedicandosi a liquidità e qualche azione (trading a breve) nell'attesa? finora ho acquistato btp 3-5 anni, orientarsi su scadenze più lunghe è opportuno? x quanto riguarda gli etf legati ai titoli di stato, mi sembrano meno convenienti che i titoli stessi. Mi sbaglio?
Luca, da San Donato Milanese (MI)
Luca, da San Donato Milanese (MI)
Risposta ADUC
parlare di market timing è sempre molto complesso. Farlo con persone che hanno una cultura finanziaria molto bassa diventa pericoloso.
Lei ha citato l'articolo sulle pensioni. Nell'ottica di un portafoglio previdenziale fare market timing ha ben poco senso.
Le obbligazioni a più lunga scadenza indicizzate all'inflazione hanno ancora rendimenti reali (cioè al netto dell'inflazione) piuttosto importanti e sicuramente devono ricoprire un ruolo non secondario nei portafogli previdenziali. Ovviamente più lunga è la durata dell'obbligazione e più volatile sarà il prezzo al variare dei tassi di mercato.
Quanto agli ETF sui titoli di stato deve considerare due cose:
1) il paniere di questi etf è composto in prevalenza da titoli di stato esteri, i quali hanno rendimenti significativamente più bassi dei titoli di stato italiani quindi il confronto corretto non dovrebbe essere fatto con i BTP.
2) è molto diverso acquistare un paniere di titoli che ha una durata media finanziaria tendenzialmente costante al variare del tempo rispetto ad un singolo titolo obbligazionario la cui durata media finanziaria diminuisce col passare del tempo
Non si può dire che uno strumento sia certamente più conveniente dell'altro. Dipende da quale caratteristica si privilegia e dall'andamento futuro dei tassi.
Lei ha citato l'articolo sulle pensioni. Nell'ottica di un portafoglio previdenziale fare market timing ha ben poco senso.
Le obbligazioni a più lunga scadenza indicizzate all'inflazione hanno ancora rendimenti reali (cioè al netto dell'inflazione) piuttosto importanti e sicuramente devono ricoprire un ruolo non secondario nei portafogli previdenziali. Ovviamente più lunga è la durata dell'obbligazione e più volatile sarà il prezzo al variare dei tassi di mercato.
Quanto agli ETF sui titoli di stato deve considerare due cose:
1) il paniere di questi etf è composto in prevalenza da titoli di stato esteri, i quali hanno rendimenti significativamente più bassi dei titoli di stato italiani quindi il confronto corretto non dovrebbe essere fatto con i BTP.
2) è molto diverso acquistare un paniere di titoli che ha una durata media finanziaria tendenzialmente costante al variare del tempo rispetto ad un singolo titolo obbligazionario la cui durata media finanziaria diminuisce col passare del tempo
Non si può dire che uno strumento sia certamente più conveniente dell'altro. Dipende da quale caratteristica si privilegia e dall'andamento futuro dei tassi.
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