Cara ADUC
Previdenza complementare fai da te
Domanda
25 giugno 2009
sono un libero professionista di 40 anni senza cassa e pertanto iscritto alla Gestione separata Inps.
Nel 2001, dopo l'approvazione della legge, mi sono iscritto al fondo pensione aperto Arca Previdenza Alta crescita (TER 1,53%, fonte Morninstar). In base ai miei calcoli (che potrebbero anche essere errati, chiedo lumi in proposito), visti i costi del fondo e la tassazione di guadagni e rendita (anche se ultimamente più favorevole), è preferibile continuare ad effettuare versamenti in un EFT azionario piuttosto che nel fondo pensione, nonostante i vantaggi fiscali.
Ne consegue che pur continuando ad investire parte dei guadagni (pensavo al 20-25% di ciò che resta dopo aver sottratto le spese annue) a scopo previdenziale è mia intenzione gestire di persona l'investimento, fermo restando quanto finora investito nel fondo pensione in quanto non riscattabile.
Considerato l'obiettivo, chiedo la vostra opinione su come potrebbero essere ripartiti tali investimenti.
Una mia ipotesi è:
~ 70% obbligazioni indicizzate all'inflazione
(a tal proposito chiedo: in caso di deflazione le obbligazioni sono ripagate a 100 ma le cedole? Possono anche essere pari a zero?)
BTPi (es: Btpi-15St23 2,6%); OATi (Oatei Lug20 2,25%); BFPostali Ind.Inf. magari da utilizzare per reinvestire le cedole fin quando queste non saranno tali da poter essere reinvestite nel titolo che le ha generate;
(per la quota obbligazionaria ho escluso sia utilizzo di ETF, in quanto ritengo inutile pagare costi di gestione, seppur minimi, potendo acquistare direttamente i titoli
che di BTP - o altre abbligazioni a tasso fisso -poichè reputo i titoli indicizzati all'inflazione più adatti all'obiettivo).
~ 30% azioni, tale quota andrà decrescendo all'avvicinarsi della "scadenza":
ETF Area Euro, da aggiungere a quanto già versato nel fondo pensione.
Infine cosa ne pensate dei versamenti volontari all'Inps? confesso di non saperne molto.
Grazie per il vostro impegno
Cordialmente
Antonio, da Calolziocorte (LC)
Nel 2001, dopo l'approvazione della legge, mi sono iscritto al fondo pensione aperto Arca Previdenza Alta crescita (TER 1,53%, fonte Morninstar). In base ai miei calcoli (che potrebbero anche essere errati, chiedo lumi in proposito), visti i costi del fondo e la tassazione di guadagni e rendita (anche se ultimamente più favorevole), è preferibile continuare ad effettuare versamenti in un EFT azionario piuttosto che nel fondo pensione, nonostante i vantaggi fiscali.
Ne consegue che pur continuando ad investire parte dei guadagni (pensavo al 20-25% di ciò che resta dopo aver sottratto le spese annue) a scopo previdenziale è mia intenzione gestire di persona l'investimento, fermo restando quanto finora investito nel fondo pensione in quanto non riscattabile.
Considerato l'obiettivo, chiedo la vostra opinione su come potrebbero essere ripartiti tali investimenti.
Una mia ipotesi è:
~ 70% obbligazioni indicizzate all'inflazione
(a tal proposito chiedo: in caso di deflazione le obbligazioni sono ripagate a 100 ma le cedole? Possono anche essere pari a zero?)
BTPi (es: Btpi-15St23 2,6%); OATi (Oatei Lug20 2,25%); BFPostali Ind.Inf. magari da utilizzare per reinvestire le cedole fin quando queste non saranno tali da poter essere reinvestite nel titolo che le ha generate;
(per la quota obbligazionaria ho escluso sia utilizzo di ETF, in quanto ritengo inutile pagare costi di gestione, seppur minimi, potendo acquistare direttamente i titoli
che di BTP - o altre abbligazioni a tasso fisso -poichè reputo i titoli indicizzati all'inflazione più adatti all'obiettivo).
~ 30% azioni, tale quota andrà decrescendo all'avvicinarsi della "scadenza":
ETF Area Euro, da aggiungere a quanto già versato nel fondo pensione.
Infine cosa ne pensate dei versamenti volontari all'Inps? confesso di non saperne molto.
Grazie per il vostro impegno
Cordialmente
Antonio, da Calolziocorte (LC)
Risposta ADUC
più che una domanda la sua è una richiesta di consulenza completa.
Ci vorrebbero ore per risponderle in modo esaustivo ed ovviamente non possiamo farlo. In sintesi possiamo dirle che sul piano prettamente fiscale l'investimento nel fondo pensione (può trovarne uno più conveniente e trasferire la posizione maturata in quello attuale) è conveniente.
La soluzione della pensione fai da te può essere una soluzione ottima anche perché sebbene non ha i vantaggi fiscali ha comunque il pregio di avere costi sostanzialmente vicini a zero.
La struttura che ha ipotizzato nella domanda ci sembra buona.
Per i versamenti volontari all'Inps, il discorso sarebbe lungo, in linea generale riteniamo che la sua idea di "pensione fai da te" sia da preferire.
Ci vorrebbero ore per risponderle in modo esaustivo ed ovviamente non possiamo farlo. In sintesi possiamo dirle che sul piano prettamente fiscale l'investimento nel fondo pensione (può trovarne uno più conveniente e trasferire la posizione maturata in quello attuale) è conveniente.
La soluzione della pensione fai da te può essere una soluzione ottima anche perché sebbene non ha i vantaggi fiscali ha comunque il pregio di avere costi sostanzialmente vicini a zero.
La struttura che ha ipotizzato nella domanda ci sembra buona.
Per i versamenti volontari all'Inps, il discorso sarebbe lungo, in linea generale riteniamo che la sua idea di "pensione fai da te" sia da preferire.
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