Cara ADUC
Prevendita biglietti partite e decreto Amato
Domanda
10 marzo 2008
Gent.mi Sig.ri,sono un tifoso di calcio del Cesena Calcio,vado spesso in trasferta con i miei figli e normalmente vado nei settori di tribuna e distinti,di conseguenza non ho mai avuto il problema che mi è capitato ieri:
Domani vado in trasferta a Brescia ed essendo una tifoseria gemellata con la mia ho deciso di andare in curva ospiti assieme ai miei figli, perchè è il settore in cui ci divertiamo maggiormente essendo fra amici,mi sono informato con il Brescia calcio e i biglietti per i bambini sono gratuiti....
Al punto prevendita nella mia città dove è possibile solo acquistare i biglietti del settore ospiti invece non hanno i biglietti per i bambini e per andare in trasferta in ottemperanze al decreto Amato occorre acquistare il biglietto intero anche per i più piccoli,inoltre essendo costretti ad acquistare il biglietto in anticipo si è costretti anche a pagare il diritto di prevendita....
Io mi chiedo, è normale che un cittadino sia costretto e non come libera scelta di andare in una città a vedersi una partita a sobbarcarsi un simile balzello?
E' normale che questa norma che dovrebbe andare a beneficio dei cittadini,invece vada ad arricchire i concessionari delle prevendite?
Non dovrebbe essere una scelta personale di un beneficio appoggiarsi ad una prevendita?
Non dovrebbe anche la prevendita adoperarsi affinché siano a disposizione i biglietti con le riduzioni, fatto salvo i diritti di prevendita?
Ringraziando della risposta porgo cordiali saluti.
Maurizio, da Santarcangelo Di Romagna (RN)
Domani vado in trasferta a Brescia ed essendo una tifoseria gemellata con la mia ho deciso di andare in curva ospiti assieme ai miei figli, perchè è il settore in cui ci divertiamo maggiormente essendo fra amici,mi sono informato con il Brescia calcio e i biglietti per i bambini sono gratuiti....
Al punto prevendita nella mia città dove è possibile solo acquistare i biglietti del settore ospiti invece non hanno i biglietti per i bambini e per andare in trasferta in ottemperanze al decreto Amato occorre acquistare il biglietto intero anche per i più piccoli,inoltre essendo costretti ad acquistare il biglietto in anticipo si è costretti anche a pagare il diritto di prevendita....
Io mi chiedo, è normale che un cittadino sia costretto e non come libera scelta di andare in una città a vedersi una partita a sobbarcarsi un simile balzello?
E' normale che questa norma che dovrebbe andare a beneficio dei cittadini,invece vada ad arricchire i concessionari delle prevendite?
Non dovrebbe essere una scelta personale di un beneficio appoggiarsi ad una prevendita?
Non dovrebbe anche la prevendita adoperarsi affinché siano a disposizione i biglietti con le riduzioni, fatto salvo i diritti di prevendita?
Ringraziando della risposta porgo cordiali saluti.
Maurizio, da Santarcangelo Di Romagna (RN)
Risposta ADUC
non ravvediamo niente di legalmente improprio nel decreto Amato, anche se ovviamente ognuno e' libero di giudicarlo come vuole (il nostro giudizio e' negativo come il suo).
Per questo, l'unico modo per porre rimedio agli inconvenienti creati dalla legge, e' modificare la legge. Per far questo si devono convincere i legislatori ad agire. E' quindi la via politica (petizioni, lettere ai giornali, comitati cittadini, etc.) quella da percorrere.
Per questo, l'unico modo per porre rimedio agli inconvenienti creati dalla legge, e' modificare la legge. Per far questo si devono convincere i legislatori ad agire. E' quindi la via politica (petizioni, lettere ai giornali, comitati cittadini, etc.) quella da percorrere.
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