Cara ADUC
Presunte truffe "reiterate"
Domanda
29 maggio 2008
Salve, volevo chiedervi come è possibile agire nei confronti di un probabile truffatore che opera nel campo dell'ecommerce. La situazione è particolare, ve la illustro brevemente:
Il venditore apre un'attività di "vendita" online di prodotti elettronici "civetta" ossia con prezzi superscontati, dopo qualche mese gli viene sequestrato il sito da parte della polizia postale in quanto egli riceveva i soldi e non spediva la merce. Ancora oggi il sito è posto sotto sequestro. Questa persona ha una reale partita iva e a quanto pare è iscritto alla camera di commercio.
Subito dopo il sequestro del sito il lo stesso "venditore" ha aperto altri 2 siti, sempre con i soliti prodotti scontatissimi e a quanto pare sono giunte già delle segnalazioni di utenti che hanno pagato ma non ricevuto la merce. Oltretutto il venditore promette rimborsi ma ovviamente le promesse non sono mai rispettate, come avveniva per l'altro sito.
Sembra inoltre che abbia ancora attiva l'iscrizione alla camera di commercio nonostante sia indagato per truffa e nonostante le diverse segnalazioni effettuate alla polizia postale ma quest'ultima non sembra intervenire.
E' normale che un tale individuo sia legittimato a "vendere", nonostante il sequestro del primo sito e le prime ravvisaglie di vendite sospette relative agli altri 2 siti? La camera di commercio non può fare nulla per revocargli l'iscrizione?
Ho sentito dire che avendo formalmente le carte in regole visto che è iscritto alla camera di commercio, in caso di denuncia verrebbe azionato un processo civile per inadempienza contrattuale e non si finirebbe nel penale? E' corretto?
Francesco, da Piano Di Sorrento (NA)
Il venditore apre un'attività di "vendita" online di prodotti elettronici "civetta" ossia con prezzi superscontati, dopo qualche mese gli viene sequestrato il sito da parte della polizia postale in quanto egli riceveva i soldi e non spediva la merce. Ancora oggi il sito è posto sotto sequestro. Questa persona ha una reale partita iva e a quanto pare è iscritto alla camera di commercio.
Subito dopo il sequestro del sito il lo stesso "venditore" ha aperto altri 2 siti, sempre con i soliti prodotti scontatissimi e a quanto pare sono giunte già delle segnalazioni di utenti che hanno pagato ma non ricevuto la merce. Oltretutto il venditore promette rimborsi ma ovviamente le promesse non sono mai rispettate, come avveniva per l'altro sito.
Sembra inoltre che abbia ancora attiva l'iscrizione alla camera di commercio nonostante sia indagato per truffa e nonostante le diverse segnalazioni effettuate alla polizia postale ma quest'ultima non sembra intervenire.
E' normale che un tale individuo sia legittimato a "vendere", nonostante il sequestro del primo sito e le prime ravvisaglie di vendite sospette relative agli altri 2 siti? La camera di commercio non può fare nulla per revocargli l'iscrizione?
Ho sentito dire che avendo formalmente le carte in regole visto che è iscritto alla camera di commercio, in caso di denuncia verrebbe azionato un processo civile per inadempienza contrattuale e non si finirebbe nel penale? E' corretto?
Francesco, da Piano Di Sorrento (NA)
Risposta ADUC
potrebbe fare un esposto in procura della repubblica, segnalando i fatti e domandando al magistrato se negli stessi non vi ravvede gli estremi di una truffa.
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