Cara ADUC
Prestito personale
Domanda
16 giugno 2009
Buongiorno, Nel settembre del 2007 sottoscrissi un prestito personale con la Finanziara Silf del gruppo Ubi banca, prestito per un importo di ¤ 28.000 a 84 mesi e per una rata mensile di 460,00 ¤. Sino ad ora, le rate sono sempre state regolarmente pagate. A partire del mese di gennaio, per la crisi economica generale, sono cominciato ad andare in affanno per il pagamento e ad oggi, per poter far fronte agli impegni, a malapena riesco ad arrivare a fine mese.
Mi sono rivolto alla Silf (di cui sono cliente da tempo e con cui, in passato, ho avuto altri due prestiti regolarmente pagati ed estinti), facendo presente la situazione e richiedendo la possibilità di poter allungare il tempo del prestito in modo da poter accedere ad una rata più comoda e far fronte all'impegno. C'è la possibilità di avere un rifinanziamento del prestito accendendone uno nuovo e portando il termine di scadenza a 120 mesi e in questo caso la rata scenderebbe a ¤ 310,00 mensili. Rata che mi permetterebbe di poter continuare a pagare senza problemi. Purtroppo non vale per il mio caso specifico, in quanto, per avere un finanziamento a 10 anni bisogna avere un immobile di proprietà. Pur volendolo rifinanziare ad 84 mesi, la rata scenderebbe di pochissimo (¤ 448,00). Questo perchè, nonostante il tasso europeo sia al minimo storico, il tasso applicatomi dalla finanziaria risulta essere addirittura più alto di quello concessomi 2 anni fa! Va da se che ho lasciato perdere e mi sono tenuto il vecchio con la speranza di riuscire a continuare a pagarlo. La mia domanda è la seguente: nel caso non riuscissi più a pagarlo, potrei adire per vie legali nei confronti della Silf, in considerazione del fatto che è assolutamente ferma la mia intenzione di voler pagare ma che non riesco a farlo perchè non mi mettono in condizione di poterlo fare facendomi accedere ad una rata più bassa? E questo cosciente del fatto che a 10 anni pagherei un tasso di interesse più alto e degli interessi enormi. Grazie per la risposta
Attilio, da Giugliano In Campania (NA)
Mi sono rivolto alla Silf (di cui sono cliente da tempo e con cui, in passato, ho avuto altri due prestiti regolarmente pagati ed estinti), facendo presente la situazione e richiedendo la possibilità di poter allungare il tempo del prestito in modo da poter accedere ad una rata più comoda e far fronte all'impegno. C'è la possibilità di avere un rifinanziamento del prestito accendendone uno nuovo e portando il termine di scadenza a 120 mesi e in questo caso la rata scenderebbe a ¤ 310,00 mensili. Rata che mi permetterebbe di poter continuare a pagare senza problemi. Purtroppo non vale per il mio caso specifico, in quanto, per avere un finanziamento a 10 anni bisogna avere un immobile di proprietà. Pur volendolo rifinanziare ad 84 mesi, la rata scenderebbe di pochissimo (¤ 448,00). Questo perchè, nonostante il tasso europeo sia al minimo storico, il tasso applicatomi dalla finanziaria risulta essere addirittura più alto di quello concessomi 2 anni fa! Va da se che ho lasciato perdere e mi sono tenuto il vecchio con la speranza di riuscire a continuare a pagarlo. La mia domanda è la seguente: nel caso non riuscissi più a pagarlo, potrei adire per vie legali nei confronti della Silf, in considerazione del fatto che è assolutamente ferma la mia intenzione di voler pagare ma che non riesco a farlo perchè non mi mettono in condizione di poterlo fare facendomi accedere ad una rata più bassa? E questo cosciente del fatto che a 10 anni pagherei un tasso di interesse più alto e degli interessi enormi. Grazie per la risposta
Attilio, da Giugliano In Campania (NA)
Risposta ADUC
non ci risulta che vi sia un obbligo per la finanziaria di accogliere la richiesta alle condizioni che lei pone, a meno che non sia essa stessa ad indicare tale possibilita' nel contratto.
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